Ultimissime della sera: dopo l’instabilità di questi giorni, nuovamente nel regno dell’anticiclone
Nel complesso viene ancora confermato il proseguimento di una fase atmosferica caratterizzata da valori termici sopranorma con generale scarsità di pioggia. Un cambiamento sempre confinato a lungo termine e pertanto di scarsa affidabilità.
Situazione attuale: manifestazioni di instabilità hanno interessato i settori meridionali del nostro Paese, laddove sono andati a concentrarsi gli annuvolamenti più consistenti che sono stati associati a manifestazioni locali di instabilità e qualche nota temporalesca. Bel tempo al centro e soprattutto al nord, con valori termici molto miti e qualche addensamento cumuliforme sui crinali appenninici.


INSTABILITA’: ecco DOVE colpirà nei prossimi giorni.
Attualmente la circolazione atmosferica a livello europeo viene governata dalla presenza di una figura d’alta pressione collocata col proprio cuore più caldo e stabile sui settori occidentali d’Europa. Lungo il fianco orientale di tale figura barica, una circolazione di venti settentrionali più freschi ed instabili arriva ad interessare il nostro Paese, portandovi manifestazioni sparse di instabilità a carattere termoconvettivo che raggiungeranno un apice di frequenza ed estensione domani, mercoledì 5 aprile, quando in quota troveremo una goccia d’aria molto fresca che accentuerá i processi convettivi nell’atmosfera.
Tra i settori colpiti da tali manifestazioni temporalesche troviamo l’arco appenninico
con locali sconfinamenti sui versanti tirrenici, l’angolo occidentale del Piemonte ed il nord-est Italia. Valori termici miti.
ANTICICLONE: uno sguardo alle manovre di questa figura barica sul territorio europeo.
A partire dal fine settimana, sabato 8 – domenica 9 aprile, ecco farsi strada sui settori centrali del Mediterraneo, una figura di alta pressione che allontanerá dal nostro Paese le note di instabilità che invece saranno protagoniste del tempo previsto nell’immediato futuro.
Lungo termine: ancora poche speranze di cambiamento.
Riguardo l’evoluzione prevista attorno la metà di aprile, viene ancora confermata la persistenza di valori mediamente elevati di pressione e soprattutto geopotenziali alla quota di 500hpa (circa 5500 metri), laddove ritroveremo ancora valori termici sopra la media.
Impossibilità dei sistemi perturbati a tentare un approccio attraverso la cosiddetta "porta occidentale", di conseguenza gli impulsi perturbati tenderanno a provenire dai quadranti settentrionali, senza dar luogo a precipitazioni frontali organizzate ma bensì a fenomeni sparsi di instabilità a sfondo temporalesco.
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Autore : William Demasi