00:00 1 Luglio 2015

Ultimissime della sera: apice della calura attesa entro il prossimo weekend, poi..

L'aria più fresca di origine oceanica proverà a forzare il lucchetto dell'anticiclone sul Mediterraneo ma i risultati sono ancora incerti.

Ultimissime della sera: apice della calura attesa entro il prossimo weekend, poi..

Situazione attuale: secondo giorno di grande anticiclone sulla penisola italiana, l’aria calda affluisce a tutte le quote atmosferiche e si manifesta sia attraverso un aumento delle altezze geopotenziali, sia per un aumento delle temperature al suolo che oggi ha coinvolto gran parte del Paese. Qualche addensamento soltanto nelle zone interne e montuose ma senza fenomeni di rilievo, altrove sole e caldo protagonisti indiscussi. Venti deboli a regime di brezza, mari calmi.

Furore anticiclonico.

L’alta pressione raggiungerà proprio questa settimana il proprio momento di massima intensità; la bolla d’aria calda estenderà i propri confini dal Mediterraneo al Regno Unito, coinvolgendo anche l’Europa centrale e la parte meridionale della Penisola Scandinava. Esclusi soltanto i settori orientali europei ed il Mediterraneo orientale, laddove andranno concretizzandosi degli episodi instabili portati da un residuo flusso d’aria più fresca da nord-est. Altrove saranno il sole e la calura intensa a dominare la scena, con dei picchi massimi di temperatura sulla Penisola Iberica e la Francia meridionale.

All’inizio della prossima settimana atteso il massimo surriscaldamento della temperatura sull’Italia.

Nel momento in cui le correnti più umide ed instabili oceaniche cominceranno a prevalere sui settori settentrionali europei, l’asse dell’alta pressione migrerà col proprio perno verso il bacino del Mediterraneo. Sarà questo il momento di massimo surriscaldamento termico sull’Italia, quando potrebbe fare addirittura capolino l’isoterma +22°C alla quota di 850hpa sul centro e sud. Tale fase dovrebbe consumarsi tra lunedì 6 e martedì 7 luglio.

L’aria fresca oceanica ritorna a conquistare l’Europa

In seguito l’aria più fresca oceanica conquisterebbe i settori europei settentrionali, riportando frescura e variabilità in un contesto atmosferico ventilato e vivace. L’aria fresca si porterebbe a ridosso dell’arco alpino, determinando i primi temporali sui rilievi di confine. Tale fase ci riguarderebbe tra mercoledì 8 e giovedì 9 luglio.

Maggiore instabilità sul finire della prima decade.

L’evoluzione successiva potrebbe infine portare dei temporali anche sul nostro stivale italiano, soprattutto nel periodo compreso tra il termine della prima e l’esordio della seconda decade. I temporali colpirebbero soprattutto le regioni del nord ma un ricambio d’aria potrebbe farsi sentire anche sul resto del Paese. Sul Mediterraneo verrebbe infatti introdotta aria più fresca oceanica, apportatrice di atmosfere ventilate ed una generale flessione della colonnina di mercurio. (da confermare)

 

Autore : William Demasi