Ultimissime: ancora molta instabilità ma anche un rialzo termico
Ancora poche chances di tempo STABILE sul nostro Paese nel prossimo futuro; in sintesi, l'evoluzione del tempo previsto nei prossimi 10 giorni, secondo l'aggiornamento serale del modello europeo.
Per quanto riguarda il comportamento del tempo sull’Europa nei prossimi giorni, potremo dividere gli scenari in due grandi fasi: la prima, quella che ci sta interessando attualmente dalle caratteristiche molto instabili, sul nostro Paese troviamo una modesta ingerenza delle correnti fredde polari-marittime e quindi un comportamento delle temperature che strizza ancora l’occhiolino alle dinamiche invernali. Almeno sino a mercoledì 7 marzo, le condizioni atmosferiche saranno quindi influenzate dal passaggio di un corpo nuvoloso che riporterà ancora instabilità e nevicate a quote modeste sulle regioni settentrionali. Relativamente più mite sull’Italia centrale, ove si concentreranno le precipitazioni più abbondanti, nubi di passaggio ed instabilità sul Mezzogiorno.
La seconda grande fase pronosticata dai modelli a medio e lungo termine, riguarda una più convincente disposizione dei venti dai quadranti meridionali, e quindi un rialzo delle temperature che si farebbe sentire in maniera particolarmente decisa sui settori centro-orientali del Mediterraneo, l’area balcanica e persino i paesi dell’est Europa. Trattasi forse del segnale più convincente di risveglio delle dinamiche primaverili.
Tirando le somme, l’inverno che ci lasciamo alle spalle, ha presentato parecchi punti morti, soprattutto nel periodo centrale della stagione, il mese di gennaio ha chiuso sull’Italia e sull’Europa con straordinarie anomalie positive della temperatura. Febbraio, almeno da questo punto di vista, si è fatto perdonare; parecchi giorni di instabilità a carattere freddo, nevicate sparse che a fasi alterne hanno interessato molte regioni con accumuli sino a bassa quota. Infine l’exploit di fine stagione, l’aria gelida siberiana a concludere un trimestre freddo che, a nostro modo di vedere, raggiunge la sufficienza.
Addentrandoci ora nel cuore di marzo, primo mese della primavera meteorologica, dovremo mettere in conto uno stravolgimento negli equilibri della circolazione generale. Il "terremoto" stratosferico avvenuto proprio nella fase conclusiva dell’inverno, riteniamo abbia le carte in regola per condizionare la primavera ancora per un lungo periodo di tempo.
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Autore : William Demasi