Terribile esperienza egiziana per Massimo Boldi
L'attore ha confessato di aver avuto grossi problemi fisici.
“Un caldo bestiale, la dissenteria, i cibi ultraspeziati, una povertà inimmaginabile” ecco i commenti di Massimo Boldi al ritorno dal set di “Natale sul Nilo” il film natalizio campione d’incassi, in gran parte girato in Egitto.
Boldi ha parlato di fughe fantozziane al bagno durante le riprese, di un caldo tremendo, nonostante la stagione, di riprese spesso interrotte, almeno 5 volte al giorno, per i riti religiosi musulmani, della sosta forzata il venerdì, la vera domenica egiziana.
In effetti l’impressione che se ne ricava visionando il film è proprio questa: una grande difficoltà ad adattarsi all’ambiente, una notevole diffidenza verso i cibi locali. In un passaggio Boldi cerca addirittura del riso in bianco per combattere una dissenteria che non sembra affatto simulata.
Il tè proposto costantemente a Christian De Sica e costantemente rifiutato dall’attore la dice lunga sul gradimento dell’intera troupe per la bevanda.
Se qualcuno in questo vede una cattiva propaganda verso i posti caldi e l’Egitto in particolare però si sbaglia; è in realtà un invito alla prudenza per chi affronta i viaggi con superficialità e presta scarsa attenzione a quello che ingerisce, ritrovandosi poi in situazioni poco piacevoli o addirittura costretto al rientro a casa.
Se il caldo non fa per voi è bene rinunciare a mete del genere. Per visitare le tombe dei faraoni nel periodo estivo bisogna mettere in conto levatacce alle 4 del mattino perchè già alle 10 la temperatura sale vertiginosamente e chi pensa di non adattarsi alla situazione è bene che rinunci in partenza, cambi periodo o cerchi mete alternative.
L’esperienza egiziana, inclusa la crociera sul Mar Rosso è comunque un’esperienza eccezionale che vale la pena di vivere.
Autore : Alessio Grosso