Tempeste autunnali per il nord Europa: che risvolti hanno avuto quelle del passato sull’inverno?
Flusso zonale possente e anticiclone forte alle basse latitudini sono all'origine delle tempeste autunnali sul nord Europa. Quando invece il flusso rallenta le forti depressioni possono scendere più a sud.
Le inondazioni sul West Sussex.
Il vento ha spazzato l’Europa settentrionale in diverse occasioni. Colpa dell’alta pressione, di vortici depressionari troppo profondi e di correnti occidentali molto tese che hanno costretto le correnti atlantiche a percorrere traiettorie obbligate.
I forti venti che spazzano talvolta il Regno Unito, trovano una spiegazione proprio nella presenza di una cellula anticiclonica cocciuta, imponente e persistente come quella che ci coinvolse nell’autunno 87 ma soprattutto nella stagione invernale 89/90 e in molte altre sino ad oggi.
Quella del 16 ottobre 1987 fu una vera tempesta: profonde depressioni furono costrette dall’alta pressione a correre lungo un percorso obbligato che penalizzò notevolmente la Gran Bretagna.
Il flusso zonale era molto intenso ed un ciclone giovane si approfondì notevolmente, rallentando la sua corsa e colpendo duramente le Isole Britanniche, senza risparmiare Francia settentrionale, Belgio, Lussemburgo, Olanda, nord della Germania e Danimarca. I venti raggiunsero i 174 km/h e fu la contea del Sussex a risultare la più colpita.
Campanili crollati, case scoperchiate, linee elettriche e telefoniche saltate per giorni. Nel West Sussex fu spazzata via un’intera foresta. Il volto delle campagne del Kent e del Surrey fu sconvolto.
Una simile violenza si ricordava solo nel 1703.
Se la tempesta del 1987 arrivò di notte, quella dei primi giorni di febbraio del 90 giunse in pieno giorno e provocò la morte di 99 persone con una depressione profonda 968 mb. I venti superarono i 200 km/h in Scozia nella zona delle Highlands.
Tutto questo non fa altro che confermare l’esistenza di un trend ciclico di situazioni meteorologiche che tendono a ripetersi più o meno regolarmente ormai da oltre un trentennio. Segnali del genere spesso sottendono stagioni invernali anticicloniche per l’area mediterranea e turbolente per il nord del Continente, sia pure miti.
La regola però NON è automatica.
E’ infatti appena il caso di ricordare che dopo la tempesta del 90, l’inverno 90/91 fu caratterizzato da ondate di freddo e nevicate e che l’alta pressione osservò una pausa di riflessione.
Autore : Alessio Grosso