Svolta per la metà del mese? Il punto della situazione!
Cerchiamo di capire come potrebbe evolvere la situazione nel corso dei prossimi giorni sull'Italia.

Tutti contro l’alta pressione! Ormai anche la gente comune (e non solo gli addetti ai lavori) si è accorta che il caldo, il sole e la mancanza di pioggia non sono le caratteristiche “ufficiali” del mese di novembre. La voglia di “normalità” sta salendo un po’ ovunque…e perchè no, anche la voglia di autunno.
Il caldo, il bel tempo e il sole fanno sempre piacere, ma quando si esagera allora anche questo idillio può diventare noioso e perfino dannoso per la natura stessa.
Il “nemico” da combattere si chiama “alta pressione”. Come può la natura spazzare via una situazione ben costruita e solida da giorni? Beh, in effetti non è facile, ma ci si prova a piccoli passi.
Le analisi a medio e lungo termine ci danno delle idicazioni a riguardo, ma non sono sicuramente la Bibbia! Più la previsione è lontana nel tempo, più i modelli fluttuano ed identificano male un possibile cambiamento.
Che fare allora? L’unica cosa importante è saper cogliere il disegno generale che le analisi ci propongono, senza fossilizzarsi su un singolo “componente”, che può essere logicamente inficiato da errore.
Insomma, la tanto auspicata svolta ci sarà o non ci sarà? Andiamo per gradi. Tra il week end e l’inizio della settimana prossima una saccatura tenterà di entrare sul Mediterraneo. La sua intenzione sarebbe quella di portare un cambiamento del tempo sull’Italia; l’alta pressione sarà ancora in grado di deviare gran parte della “turbolenza” oltre i nostri confini, ma qualche rovescio al centro-sud, qualche nevicata in Appennino e un discreto calo termico saranno garantiti.
Anche se non si tratterà di un cambiamento in grande stile, l’alta pressione subirà un primo “ceffone”. Rimarrà ancora forte sul Bacino occidentale del Mediterraneo, ma sull’Italia la stagnazione verrà in parte rimossa.
E poi? Questa è la domanda che ci rode maggiormente da giorni! La distanza temporale non consente una previsione molto attendibile ( il famigerato “fantameteo”), ma dalle analisi in nostro possesso emerge un denominatore comune: a partire dal giorno 15, l’alta pressione sull’Europa occidentale inizierà a perdere coerenza con la quota. Questo cosa significa? Semplicemente che tutta la struttura stabile diverrà vulnerabile proprio nella sua roccaforte.
Un blocco di aria fredda e molto instabile spazierà sul nord Europa e tenterà di erodere l’anticiclone non più da est, ma da ovest. La “solita” depressione presente ad ovest del Portogallo fungerà da specchietto per le allodole, indirizzando l’aria fredda verso il settore occidentale del Continente.
Fermiamoci qui. Da questo momento la natura potrebbe intraprendere molte strade. Il tanto auspicato avanzamento della depressione da ovest e l’arrivo della pioggia sull’Italia E’ UNA DELLE STRADE POSSIBILI, ma non è detto che sia questa che la natura vorrà seguire.
Prendiamo atto che dalla metà del mese qualcosa inizierà a muoversi. Questo è, al momento, ciò che conta di più.
Nei prossimi giorni la nostra opera di aggiornamento sarà costante, sperando di poter sciogliere in maniera positiva questa difficile prognosi.
Autore : Paolo Bonino
