00:00 21 Febbraio 2005

Signori…prego, fate le vostre previsioni…

Il valzer della nuvoletta e del fiocco di neve.

Signori…prego, fate le vostre previsioni…

Ho staccato la spina per qualche giorno in Alto Adige e senza mai consultare Internet ho voluto ciecamente fidarmi delle previsioni del tempo offerte dalla TV.

E’ stata un’impresa: intanto devi ricordarti tutti gli orari delle emissioni, altrimenti ti becchi il solito servizio squinternato sul maltempo dove non si capisce quasi nulla e alla fine ti chiedi: “ma allora che tempo farà?”.

Ti accorgi subito di quanto le previsioni su scala nazionale siano generaliste: 5 volte in 7 giorni è comparso il simbolo della neve sui monti del SudTirolo, mai una volta che fosse caduto un fiocco bianco.

Va beh, dici, come faranno da Roma o da Milano a sapere esattamente che tempo fa valle per valle, allora ascolti le tanto stimate previsioni regionali: scopri che la lunghezza del bollettino non cambia, nessuna specifica particolare, solo qualche dato termico in più e una valle sempre invasa dal sole: la Val Venosta.

Interessante dici: aspetta che verifico. Forse la previsione non era facile, forse non era la ciambella con il buco, difatti l’unico giorno nuvoloso è nuvoloso per tutti, senza eccezioni.

Senza fare pubblicità gratuita a nessuno, scopri comunque che ormai è in atto una vera e propria gara al fiocco di neve: che compare e scompare a seconda delle circostanze. E’ divertente notare come l’orografia italiana scombini i piani dei previsori più baldanzosi.

La formazione di minimi depressionari determina sempre previsioni incerte, delicate, difficili, invece certuni sembrano emettere sentenze inappellabili.

E tu non puoi non fidarti: senza Internet per pianificare la tua gita ti devi affidare alla nuvoletta e alle parole “deboli nevicate”, cominci a pensare alle conseguenze di una fioccata su una strada a 2000m, alla tenuta delle gomme da neve, al fatto che farà troppo freddo per raggiungere a piedi nella neve quell’alpeggio.

Poi ti alzi, vedi il sole e pensi possa trattarsi di un ritardo. I cirri ci sono ma non avanzano…Ma la previsione diceva “intorno a mezzogiorno peggioramento”, allora deduci che avanzeranno. La gente comune si fida, un occhio esperto non può farlo; continua a guardare il cielo e capisce che è un bluff, qualcosa è certamente successo. I cirri restano lontani e con loro le nubi basse, la giornata si mantiene soleggiata sino a sera.

Molti le previsioni non le hanno nemmeno viste e hanno fatto la scelta migliore, in fondo, il tempo fa sempre quello che vuole e quel che ci capita si prende, senza troppi problemi.
Di una cosa sono sicuro, meno male che per il meteo è arrivata la rete…
Autore : Alessio Grosso