00:00 16 Dicembre 2004

Si chiama PM10 e ci fa tanto “bene” alla salute…

Tra benzene e particolato la nostra salute è messa a dura prova.

Si chiama PM10 e ci fa tanto “bene” alla salute…

Si chiama PM 10, è tornato alla ribalta della cronaca dopo che il Comune di Milano ha annunciato che annualmente nel capoluogo lombardo, per colpa del particolato, se ne vanno 180 persone.

Cos’è questo PM 10? Si tratta di particelle solide o liquide sospese nell’aria dal diametro piccolissimo ma insidiosissimo.
A produrlo sono principalmente il riscaldamento, le industrie e le auto.

Il Comune fa sapere che l’uso della mascherina non serve a nulla per difendersi dal Particolato.

Il PM 10 è un prodotto misto, in parte naturale (es.eruzioni vulcaniche) e in parte antropico, (ad es. anche l’usura del manto stradale e delle gomme delle nostre auto è riconducibile ad un aumento della sua concentrazione.)

Naturalmente più piccola è la dimensione del nucleo di polvere più difficile sarà sbarazzarsi di lui.

Cosa provoca il particolato? Irritazioni alla gola e al naso, asma anche grave nei soggetti anziani, bronchiti, congiuntiviti.

La pioggia o la neve indubbiamente aiutano a ripulire l’aria, anche se il miglior “spazzino” in assoluto resta indubbiamente il VENTO.
L’uomo deve però intervenire indipendentemente dagli eventi atmosferici con una politica di riqualificazione del territorio.

La soglia di attenzione, troppo alta rispetto alle altre città europee, dove è ridotta anche della metà, è di 50 microgrammi per metro cubo quale media giornaliera; la soglia di allarme è a quota 75.
Non sarà il caso di rivedere queste quote?

Negli ultimi 30 anni il traffico cittadino è aumentato in modo esponenziale ed oltre un milione di auto entrano in città al mattino per uscirne la sera.

La maggior parte di questi pendolari maledicono ed odiano quella Milano che gli dà lavoro ma non possono fare a meno di venirci e contribuiscono ad avvelenarla con i gas di scarico delle loro auto, del resto come dargli torto: in treno sulle ferrovie nord si vivono ogni giorno situazioni quasi da Terzo Mondo: tutti ammassati come sardine all’alba e al tramonto!

Il problema è che i tubi di scappamento emettono il “simpatico” COV, composto organico volatile. L’introduzione delle marmitte catalitiche non ha fatto che peggiorare la situazione: hanno tolto il piombo e ci hanno infilato il benzene, un idrocarburo aromatico decisamente cancerogeno.
C’è davvero poco da stare allegri…
Autore : Alessio Grosso