Rapido impulso perturbato da nord, poi torna l’anticiclone
Una veloce perturbazione conquisterà il centro Europa portando delle nuove nevicate tra domenica e lunedì sui rilievi alpini di confine. Nuova sfuriata di Favonio sulle regioni del nord, poi torna l'anticiclone per tutti.
SITUAZIONE ED EVOLUZIONE. Il grande anticiclone che da molte settimane interessa l’Europa, si ritira un po’ ovest. Questo movimento consente l’arrivo di un nuovo impulso perturbato che tra domenica e lunedì si porterà a ridosso della regione alpina dopo aver interessato i paesi dell’Europa centrale. Nella notte tra domenica e lunedì ci aspettiamo precipitazioni con nevicate abbondanti lungo i rilievi esteri delle Alpi. Bufere di neve che sconfineranno in parte anche i versanti meridionali delle Alpi, segnatamente sui rilievi di confine. Per le regioni dell’Italia settentrionale questo tipo di correnti porterà un nuovo episodio di Favonio con temperature molto miti specie sull’angolo nord-occidentale. Analisi in quota del modello americano GFS riferita alle prime ore di lunedì 7 febbraio:

Ecco le intense nevicate attese tra domenica e lunedì sui versanti esteri delle Alpi:

SUCCESSIVO RINFORZO DELL’ANTICICLONE. Il destino del tempo nelle settimane successive appare già scritto, l’alta pressione tornerà a conquistare rapidamente il terreno perduto e lo farà con il massimo della sua forza. L’alta pressione si spingerà ad interessare pienamente l’Europa centrale ed il bacino centrale del Mediterraneo, accompagnata da una situazione di tempo stabile anche per lo stivale.
L’onda anticiclonica raggiungerà il nostro stivale a cavallo tra martedì 8 e giovedì 10 febbraio, con una parentesi di tempo stabile e mite. Ecco le anomalie di geopotenziale attese alla quota di 500hPa per mercoledì 9 febbraio:
Questa seconda mappa di previsione mostra l’analisi in quota del modello americano riferita a giovedì 10, in cui si evince lo spostamento dell’onda anticiclonica verso il Mediterraneo orientale:

LA SORPRESA CHE NON TI ASPETTI. Vogliamo concludere questo editoriale con una buona notizia, da alcuni aggiornamenti sembra prendere corpo l’ipotesi di un passaggio perturbato più organizzato sull’Europa a cavallo tra venerdì 11 e sabato 12 febbraio. In questo frangente l’aria fredda potrebbe spingersi con maggiore efficacia verso ovest, conquistando il Regno Unito e la Francia. In questo modo crescono le probabilità di ciclogenesi sui bacini occidentali, in grado di garantire anche le regioni del nord una situazione di tempo instabile con nuvolosità e precipitazioni. Ecco l’ipotesi paventata questa sera dal modello americano per sabato 12:

CONCLUSIONI. Entrando nel mese di febbraio 2022 le condizioni atmosferiche sull’Europa saranno ancora in gran parte governate dall’alta pressione che mostrerà un punto saldo nella parte occidentale del continente. Soltanto attorno alla metà del mese appaiono in crescita le chances di una deriva instabile in grado di riguardare più da vicino anche i nostri versanti. Tuttavia la fine del pattern di blocco appare ancora lontana.
Autore : William Demasi