MODELLO EUROPEO: porte spalancate all’instabilità?
Aria fredda nord atlantica in arrivo sull'Italia a partire da venerdì 31 agosto. In seguito previsti diversi giorni di tempo instabile e tormentato.
Dando pieno adito all’evoluzione del tempo messa in luce dal modello europeo ECMWF, il termine dell’estate meteorologica propriamente detta sarebbe ormai vicino: una nuova circolazione di bassa pressione riuscirà infatti ad approfittare di un anticiclone ormai indebolito, fiaccato dalla turbolenta perturbazione che ha attraversato il Mediterraneo nel weekend appena trascorso. In questa seconda controffensiva all’estate, a farne le spese sarebbe un po’ tutto il nostro Paese. Lo sguardo va puntato ancora ai quadranti nord-occidentali d’Europa, è da lì infatti che subentrerebbe il nuovo passaggio instabile seguito da una nuova massa d’aria fredda in grado di portare elevati contrasti con forti temporali.
Venerdì 31 agosto agosto a farne le spese sarebbero soprattutto le regioni dell’Italia settentrionale con forti temporali in vista su regioni come Veneto, Emilia Romagna, Liguria e Toscana. Con l’arrivo del fine settimana il corpo nuvoloso riuscirebbe a raggiungere le regioni centrali, trascinando con sé nuovi temporali di tipo marittimo. L’evoluzione proposta questa sera dal modello europeo è davvero particolare poiché il Mediterraneo centrale diventerebbe sede di una vera e propria depressione organizzata sia in quota che al suolo. Attorno ad essa vi sarebbero numerosi temporali a spasso per il nostro Paese più giorni consecutivi.
Le temperature reagirebbero di conseguenza, dopo gli ultimi scampoli di CALDO previsti in questi giorni, la temperatura sarebbe soggetta ad una diminuzione che introdurrebbe ufficialmente la prima parte dell’autunno meteorologico anche sul Mediterraneo.
La prima decade di settembre trascorrerebbe ancora sotto una circolazione tormentata, slanci frequenti dell’anticiclone verso nord, circolazioni instabili depressionarie che coinvolgerebbero il Mediterraneo ed il nostro Paese portandovi condizioni di spiccata variabilità (da confermare).
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Autore : William Demasi