00:00 30 Luglio 2016

MODELLO EUROPEO: il super anticiclone sul LUNGO TERMINE, realtà o fantasia?

Messo in evidenza già da alcuni degli aggiornamenti del modello europeo, una figura vistosa di ALTA pressione sarebbe pronta ad invadere l'Europa ed il Mediterraneo da lunedì 8 agosto in avanti, ma quante sono le effettive probabilità di realizzazione?

MODELLO EUROPEO: il super anticiclone sul LUNGO TERMINE, realtà o fantasia?

Sino a questo momento, non abbiamo dato molto adito alla previsione deterministica che il modello europeo ECMWF si ostina a vedere nelle lunghe distanze previsionali; stiamo parlando di una figura piuttosto vistosa di alta pressione che, stabilendo la propria roccaforte su Penisola Iberica, Marocco ed oceano Atlantico, avvolgerebbe senza troppi complimenti i settori centrali del Mediterraneo, catapultando l’Italia in una lunga fase di tempo stabile estivo. Seppur tra alti e bassi, tale previsione viene confermata ormai da diversi degli aggiornamenti, dal canto suo la controparte americana "fiuta" anch’essa qualcosa verso questa direzione, senza però esporsi verso scenari troppo esasperati.

Quali conseguenze sull’Italia se tale scenario dovesse verificarsi?

L’affermazione di una coriacea figura d’alta pressione così come ci viene presentata dall’aggiornamento del modello europeo, porterebbe un mantenimento delle condizioni atmosferiche STABILI, accompagnate da valori piuttosto elevati di temperatura. Insomma lo spaccato di un’estate tutt’altro che in crisi, nonostante il peso delle giornate che di accorciano.

Il "SUPER ANTICICLONE" mediterraneo: quante chances di successo?

Un tale scenario a cavallo ormai tra il termine della prima e l’esordio della seconda decade di agosto, resta di per sè un evento piuttosto improbabile; ad indurre una certa cautela, la consistente distanza previsionale alla quale si riferisce tale scenario. Siamo infatti nel range previsionale degli 8-9 giorni, troppi per poterci fidare ad occhi chiusi di una previsione così lontana. Ad essere sinceri non convince neanche LA POSIZIONE assunta dalla bolla d’aria calda, presumibilmente dalle origini subtropicali continentali, senza che vi sia rapporto diretto causa/effetto che possa giustificare una simile "esplosione" dei geopotenziali in una zona notoriamente poco avvezza ad ospitare bolle di calore di questa caratura.

E’ vero infatti che le masse d’aria più calde e stabili come quelle veicolate dagli anticicloni, tendano ad avere una predicibilità maggiore rispetto alle masse fredde ed instabili inserite in un contesto depressionario, tuttavia, oltre i 5 giorni di previsione (e qui sfioriamo quasi i 10), il gap di incertezza previsionale risulta in ogni caso essere troppo ampio da permettere giudizi affrettati. Domande come la durata e l’intensità dell’alta pressione così come i suoi effetti sul quadro termico generale in Italia ed in Europa, sono decisamente premature.

Per ora, possiamo comunque limitarci a confermare il perdurare (probabile ma non ancora certo) di un lungo periodo d’alta pressione dalle caratteristiche estive, almeno sin verso il termine della prima decade di agosto e qui ci fermiamo.

Seguite gli aggiornamenti.

Autore : William Demasi