19:59 6 Ottobre 2023

Meteo: modelli a braccetto per l’arrivo del MALTEMPO a metà mese

Meteo: modelli a braccetto per l’arrivo del MALTEMPO a metà mese

La situazione meteo potrebbe finalmente sbloccarsi dopo un inizio di ottobre decisamente estivo, tutto tranne che autunnale. Come accennato più volte nei precedenti editoriali, vi sono discrete probabilità di un cambiamento del tempo attorno a metà mese, e negli ultimi aggiornamenti questa tendenza ha iniziato a guadagnare sempre più consensi, fino a diventare al momento l’ipotesi più probabile.

 

Ebbene, l’anticiclone africano piano piano tenderà a perdere colpi nel corso della prossima settimana, soprattutto nel prossimo weekend, attorno a metà ottobre. Tutto merito dell’attivazione dei flussi nord atlantici verso l’Europa occidentale, grazie a una decisa ondulazione della corrente a getto che potrebbe quindi regalare la prima vera fase autunnale e instabile all’interno del Mediterraneo.

 

Tale tendenza è al momento sostenuta da entrambi i principali centri di calcolo. Il modello americano GFS propone una vasta saccatura fresca in discesa sull’Atlantico orientale e sull’Europa occidentale, con l’obiettivo dichiarato di interessare la nostra penisola proprio attorno al 15 ottobre. Questa saccatura, colma di aria fresca, porterebbe un sensibile calo delle temperature e anche abbondanti precipitazioni, principalmente al Nord e sull’Alto Tirreno, ovvero i settori più esposti alle correnti atlantiche.

 

Sono significative le precipitazioni previste dal modello americano fino al 17 ottobre, in gran parte concentrate proprio attorno a metà mese, con picchi anche superiori ai 90-100 mm di pioggia.

 

Anche il modello europeo ECMWF ipotizza uno sblocco della situazione, anche se fino a qualche ora fa mostrava un’alta pressione particolarmente persistente e invadente. Nel recente aggiornamento, il modello mostra un cedimento dell’anticiclone attorno a metà mese, con conseguente irruzione di aria più fresca atlantica verso l’Europa occidentale, interessando anche il Nord Italia e l’Alto Tirreno.

 

Un po’ più caute sono le medie degli scenari dal modello americano, le quali propongono certamente un graduale collasso dell’alta pressione, che tende a spostare i propri massimi di pressione e di temperatura verso il Nordafrica, con conseguente abbassamento dei flussi Nord atlantici. Ovviamente, data la distanza temporale, gli scambi meridiani sono molto più contenuti, ma è assolutamente normale che sia così.

 

In conclusione, le probabilità di un cambiamento del tempo in chiave autunnale, attorno a metà mese, aumentano sempre più. L’estate, le belle giornate e le temperature sopra le medie potrebbero pian piano cedere il passo a giornate molto più fresche e decisamente più autunnali.

Autore : Raffaele Laricchia