Medio e LUNGO termine: tempo INSTABILE al nord, più soleggiato al sud
Aria molto fresca ed instabile di origine ARTICA porta in queste ore un cambiamento importante delle condizioni atmosferiche sul nostro Paese. Uno sguardo al tempo previsto in Italia ed in Europa da qui alla fine di aprile.
Dopo un lungo periodo dominato dalla risalita di masse d’aria africane sin verso i settori settentrionali del Mediterraneo, il weekend sabato 23 – domenica 24 aprile, porta con sè un cambiamento importante delle condizioni atmosferiche che riguarda in pieno anche il nostro Paese: l’alta pressione tende infatti a rinforzare sui settori occidentali d’Europa e sull’oceano Atlantico, laddove nei prossimi giorni prenderà piede un blocking importante alla circolazione occidentale diretta al vecchio continente.
Masse d’aria discretamente fredde per il periodo, partendo dalla sede scandinava, si riversano quindi sui settori centrali e meridionali d’Europa, avendo come obiettivo finale il bacino del Mediterraneo, sede in queste ore di annuvolamenti ed instabilità.
L’apice del raffreddamento portato dalle masse d’aria artiche, sopraggiungerà sul Mediterraneo nella giornata di lunedì 25 aprile, quando una circolazione piuttosto
TESA di venti settentrionali, porterà con sè un discreto calo delle temperature anche nei bassi strati atmosferici, tamponato soltanto durante le ore diurne dall’irraggiamento solare ormai vivace.
Nei giorni successivi le manifestazioni di instabilità a carattere sparso, continueranno ad interessare il nostro Paese; merito di tutto questo, una vasta depressione che, con tutta probabilità, condizionerà lo stato del tempo atmosferico europeo sino alla fine del mese, concentrando però i suoi massimi effetti in termini di nubi ed instabilità, sulle regioni del nord.
Al centro e soprattutto al sud, potrebbero invece palesarsi gli effetti di una nuova risalita d’aria più tiepida, veicolata sui settori di basso Mediterraneo, dalla persistenza di un regime eolico di stampo MERIDIONALE, come probabilmente sarà quello previsto sui settori centrali ed orientali del Mediterraneo sul finire della mensilità di aprile.
Conferme o smentite nei prossimi aggiornamenti.
Autore : William Demasi