00:00 10 Novembre 2005

Le Tartarughe non vanno più in letargo

Qualche considerazione su un novembre praticamente primaverile.

Le Tartarughe non vanno più in letargo

Dal 1998 le mie due tartarughe terrestri, sono sempre state puntuali come un orologio nell’andare in letargo tra il 5 e il 10 di Ottobre.
Quest’ anno per la prima volta sono ancora sveglissime, sembra non sentano neanche lontanamente il desiderio di riposarsi per il “lungo” (?) inverno.

Mai negli ultimi anni il passaggio tra estate e autunno è stato così graduale, così strano, da avere l’impressione di essere ritornati indietro. L’impressione è quella di essere passati dall’estate alla primavera; temperature frizzantine al mattino ma decisamente miti durante il giorno.

Siamo arrivati al 10 di novembre e se non fosse per qualche episodio nebbioso che ci ricorda che il tempo, sia quello temporale che quello metereologico vanno avanti, potremmo cominciare ad organizzarci per il ponte del 2 Giugno.

Sembra che neppure gli ormai famosi detti popolari “Non ci sono più le mezze stagioni” siano ormai superati, si potrebbe infatti dire che “Non ci sono più le stagioni!”, tranne l’estate, quella non tradisce quasi mai.

Che dire poi di quelle zone dove non piove, non nevica, non c’è più neppure il foehn e neanche la nebbia è più la vera nebbia, si parla ormai sempre più spesso di Nebbia alta.

La tentazione è dunque quella di lasciarsi prendere dal qualunquismo e dire che “Nulla è più come una volta” – “Le stagioni non sono più le stesse” – “Qualcosa è cambiato” ….. si ma, cosa è cambiato? Anche per i più esperti, per quelli che conoscono a menadito le statistiche, diventa difficile giustificare questo strano autunno 2005.

Ma siamo davvero a novembre? In Liguria i bimbi fanno il bagno senza troppi brividi e in Piemonte si va in montagna per le scampagnate e le camminate anche in alta quota e gli sci rimango rigorosamente in cantina.

Che strano poi entrare nei grandi magazzini, magari solo in maniche di camicia e trovare gli addobbi per Natale e i panettoni.
Che strano pensare alla settimana bianca o al ponte di Sant’Ambrogio e dell’ Immacolata quando la temperatura anche in pianura padana, fuori dalla nebbia, sfiora i 18-20°C.

Forse… parafrasando il mitico Troisi, “Non ci resta che piangere” o forse non resta che abituarci ad un graduale riscaldamento e stravolgimento del clima.

Per fortuna abbiamo ancora qualche punto fermo…il sole sorge sempre ad oriente…o no?
Autore : Mario Adinolfi