Le mosse della depressione “Parsifal”
Come si muoverà nell’ambito dello scacchiere europeo?
E’ in arrivo la prima grande depressione atlantica che sia riuscita a farsi strada sull’Europa centrale da diversi mesi a questa parte; in verità siamo in presenza della depressione d’Islanda “in persona”, in fuga verso le medie latitudini, a causa di una veemente risalita dell’anticiclone atlantico verso la Groenlandia.
Ma dove si trova adesso il centro motore della depressione? Inoltre come si muoverà? Diciamo subito che attualmente tutta la struttura di bassa pressione è in una fase di temporaneo indebolimento, a causa del fatto che i minimi di pressione alle varie quote si trovano pressappoco tutti sulla verticale della stessa zona, in prossimità del Golfo di Biscaglia (in queste condizioni non c’è più convezione d’aria verso l’alto), pertanto il fronte freddo ad essa collegato sta rallentando vistosamente.
Ma l’energia in seno al grande ciclone è molto elevata, pertanto può essere sfruttata in un altro modo; ecco che allora entro poche ore nascerà un nuovo centro di bassa pressione sul Canale della Manica, in lento spostamento entro domani sera verso il Mare del Nord.
Questo “occhio” tenderà a prendere lentamente il sopravvento sull’altro, che invece andrà a morire rapidamente sulla Francia settentrionale.
Come se non bastasse nella giornata di mercoledì 2 luglio, con l’estensione del dominio della “Grande Ruota” atlantica, un’altra depressione comincerà a formarsi sull’alto Adriatico, per poi spostarsi verso l’Europa orientale, dove si intensificherà notevolmente dando forti piogge e violenti temporali.
Insomma buona parte dell’Europa è in attesa di una depressione veramente bene organizzata, in grado di portare quel calo deciso delle temperature che ormai è atteso da molto tempo.
Per quanto riguarda l’Italia? Probabilmente l’aria fredda sfocerà anche sulle nostre regioni settentrionali, e forse anche su quelle centrali; lo scotto da pagare consisterà in nuovi forti temporali e raffiche di vento talvolta molto intense, specie in montagna.
Autore : Lorenzo Catania