00:00 20 Dicembre 2002

La minaccia dell’anticiclone russo-scandinavo

Con la fine dell'anno potrebbe davvero accadere di tutto sulla nostra Penisola.

La minaccia dell’anticiclone russo-scandinavo

Eccolo: sta per entrare di nuovo in scena, l’anticiclone scandinavo è longevo ed instancabile. Dal mese di luglio lo vediamo costantemente schierato sulla Scandinavia. La sua posizione ha contribuito a distribuire pioggia a volontà sulla nostra Penisola, soprattutto al nord, con le depressioni atlantiche che hanno trovato la porta del Mediterraneo spesso spalancata.

Nel periodo 10-13 dicembre dal suo bordo orientale è scesa anche dell’aria fredda: è stato il primo tentativo dell’inverno di impossessarsi del Mediterraneo, un tentativo andato a vuoto come spesso accade quando l’avvezione è prematura.

Ora però sembra proporsene un’altra per la fine dell’anno. Si originerà dal passaggio di un vortice freddissimo che transiterà dal Mare di Barents in direzione degli Urali, con valori di -25°C a 850 hPa. Su gran parte dell’Europa centro-orientale la temperatura al suolo crollerà drasticamente e potrebbe essere compresa tra -10 e -25°C. Potrebbe risultare una delle ondate di freddo più importanti di tutta la stagione invernale.

Dal 27 sembra che quest’aria gelida sia in grado di raggiungere anche l’Italia. Contemporaneamente avanzerà da ovest una depressione organizzata. Potrebbe essere il preludio a nevicate sino in pianura sul settentrione prima di Capodanno ma è decisamente avanzare ipotesi credibili.
Autore : Alessio Grosso