La LUNA è ancora VIVA!
La LUNA potrebbe essere ancora GEOLOGICAMENTE ATTIVA. Lo sostiene un gruppo di scienziati statunitensi.

Sulla base di alcune osservazioni della superficie lunare, i ricercatori, condotti dal Prof. Peter Schultz, mettono in dubbio che il nostro Satellite Naturale sia geologicamente inattivo e che le ultime manifestazioni risalgano a 3,2 miliardi di anni fa.
I dati raccolti ed elaborati dall’equipe scientifica, fanno presumere che almeno fino a 10 milioni di anni fa, esistesse un’attività vulcanica sul nostro satellite e che sotto la crosta lunare, vi siano ancora processi in atto e un possibile nucleo “caldo”.
Questa ipotesi è stata elaborata attraverso l’osservazione di un’area, chiamata Ina, i cui crateri sono di recente formazione e immersi sulla superficie di un’antica enorme colata lavica, solidificatasi in tempi geologicamente più recenti, rispetto alle classiche teorie sulla geologia lunare. Sarebbero state le eruzioni di gas, emessi da recenti terremoti, e non l’impatto con meteoriti, ad aver dato origine a queste formazioni.
La presenza di materiale roccioso più chiaro e di basalto contenente titanio sarebbero, secondo i ricercatori, indizi di recenti eruzioni gassose. A differenza delle zone superficiali lunari limitrofe, brunite dall’azione del vento solare, che ha investito, la superficie lunare per miliardi di anni, queste zone, costituite da materiali più chiari, appartengono sicuramente ad una genesi più recente.
La zona in questione oltretutto si trova posta sull’intersezione di due vallate, come molte zone geologicamente attive sulla nostra Terra che confermerebbero la tesi dell’instabilità geologica e della possibile fuoriuscita di gas dal sottosuolo. Queste osservazioni ed altre in esame, come, la regione del cratere Aristarco, che ha sempre suscitato l’interesse degli scienziati per la vicinanza a quella che sembra una regione vulcanica, ridanno forza a un’ipotesi avanzata dopo che, nel 1975, la sonda Apollo rilevò tracce di radon e di possibili zone “attive” sulla Luna.
Autore : Luca Savorani
