00:00 23 Novembre 2002

L’ombra pluviometrica sull’Emilia-Romagna dovuta alle correnti da sud

Nella situazione prospettata per i prossimi giorni la bassa Pianura Padana orientale si può ritenere relativamente fortunata; per quale motivo?

L’ombra pluviometrica sull’Emilia-Romagna dovuta alle correnti da sud

Quale sarà la direzione prevalente di provenienza delle correnti nei prossimi 3-4 giorni?

Come ben sappiamo al suolo e fino a quote attorno a 500-800 metri lo Scirocco imperverserà, con raffiche relativamente intense; più in alto il vento ruoterà, così che già a 1000-1200 metri di quota avremo il Libeccio (S-SW).

Cosa comporta questo? La presenza di notevoli quantità di sabbia rossa del deserto sahariano in sospensione, ma soprattutto il verificarsi di una accentuata ombra pluviometrica sulle zone dell’alto versante adriatico a ridosso dell’Appennino.

Infatti le forti correnti al suolo entreranno tranquillamente da E o da SE su tutta la Pianura orientale, ma in quota l’aria calda in arrivo da SW (altrettanto veloce nello spostamento) dovrà fare i conti con i rilievi della dorsale appenninica, che in media nel tratto Tosco-Emiliano raggiungono altezze notevoli; ecco che allora sul versante tirrenico dei monti l’aria sarà costretta a salire in quota, raffreddandosi e generando nubi relativamente spesse, con qualche pioggia di scarsa consistenza.

Una volta che l’aria sarà arrivata a valicare la cima dei monti, sarà ormai fredda e secca e tenderà a scendere lungo il fianco orientale dei rilievi, comprimendo la massa sottostante e quindi facendo diminuire l’umidità relativa; la conseguenza più immediata sarà appunto il minor spessore delle nubi e la quasi totale assenza di precipitazioni.

Ma come mai quando le correnti saranno arrivate in prossimità della Pianura Padana settentrionale, saranno così cariche di umidità da provocare piogge consistenti e continue?

Perché una volta superata la fase di compressione, subita a ridosso dell’Appennino, l’aria continuerà a viaggiare verso nord, tornando a raffreddarsi alle quote medio-basse (cessa l’azione del Foehn) e quindi a “ricaricarsi” di umidità relativa; poi c’è da tenere presente che le Alpi sono molto più elevate in media rispetto agli Appennini e quindi l’effetto di sollevamento che l’aria subirà fra le Prealpi e l’alta Pianura sarà molto più accentuato che non nel caso del versante tirrenico della Dorsale (le nubi diverranno più spesse e foriere di pioggia).

Solo una volta che le correnti saranno cessate o ruoteranno si esaurirà sia l’effetto di ombra pluviometrica sull’Emilia-Romagna che le piogge copiose sulle Prealpi
Autore : Lorenzo Catania