00:00 28 Maggio 2015

L’anticiclone metterà radici dalla prima decade di giugno?

Nei prossimi giorni un campo di pressioni alte e livellate tenderà a farsi strada sul bacino del Mediterraneo, determinando una progressiva attenuazione dell'instabilità. L'alta pressione potrebbe consolidarsi con l'arrivo della prima decade di giugno. Vediamo nel dettaglio.

L’anticiclone metterà radici dalla prima decade di giugno?

Chiusa definitivamente la lunga fase di instabilità che ci ha accompagnati nell’ultima decade di maggio, un modesto anticiclone tenderà ora a distendersi sul bacino del Mediterraneo, determinando un progressivo miglioramento delle condizioni atmosferiche su tutto il Paese. La fase anticiclonica che ci apprestiamo a vivere, entrerà in scena sul bacino del Mediterraneo con molta gradualità, apportando diverse giornate di tempo soleggiato lungo le coste, mentre gli eventuali episodi di instabilità persisterebbero soltanto nelle zone interne.

Attenzione all’instabilità più organizzata che potrebbe far capolino sulle regioni settentrionali tra mercoledì 3 e giovedì 4 giugno, con particolare riferimento alle aree alpine e prealpine del nord-est.

Spingendoci sulle lunghe distanze previsionali, il modello americano conferma il mantenimento dell’anticiclone sul Mediterraneo, il quale potrebbe influenzare gran parte della prima decade di giugno, La persistenza di tale situazione sul bacino del Mediterraneo, porterebbe ad un inevitabile, graduale aumento delle temperature sia al suolo che alle quote superiori. Questo aumento termico viene messo in risalto dalla risalita dei geopotenziali alla quota di 500hpa (circa 5500 metri). Come diretta conseguenza, aumenterebbero i processi di compressione adiabatica all’interno dell’anticiclone, l’aria tenderebbe a surriscaldarsi nei bassi strati atmosferici.

Insomma l’arrivo di giugno potrebbe portare i primi caldi stagionali che si farebbero sentire soprattutto nelle zone interne e lontane dal mare. Tuttavia l’origine dell’anticiclone seguiterebbe ad essere di tipo oceanico, non ci aspettiamo quindi risalite folli della colonnina di mercurio ma soltanto un allineamento delle temperature sui valori tipici dell’estate.

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Autore : William Demasi