00:00 6 Dicembre 2002

Il sentiero del freddo

Che percorso compirà l’aria fredda? Vediamo di delinearlo attraverso le ultime informazioni a nostra disposizione

Il sentiero del freddo

I venti di Burian si preparano a conquistare buona parte dell’Europa centro-meridionale, grazie alla presenza di una anticiclone dinamico sulla Scandinavia.

Quest’ultimo nella sua normale rotazione oraria aggancerà una massa di aria gelida che stazionava da diverse settimane sulla Siberia e le permetterà di “colare” al di qua degli Urali, generando sulla Nuova Zemlja una figura termica di alta pressione che servirà di supporto a quella dinamica già presente nelle vicinanze.

Una volta arrivata sulla Russia settentrionale, la massa fredda continuerà a seguire l’andamento dettato dalle correnti generate dall’anticiclone e quindi punterà il Mar Nero, per poi sfiorarlo e piegare verso W-SW scivolando velocemente sui Balcani.

A questo punto, nella giornata di domenica, ci sarà una sorta di sdoppiamento del flusso: una parte ci interesserà più direttamente confluendo all’interno della depressione Cujo ancora presente sul meridione italiano, un’altra invaderà da E-SE buona parte dell’Europa centrale fino a raggiungere Parigi e Londra, inglobandole in un gelo piuttosto intenso.

Entrando nei particolari degli effetti sulle temperature per quanto riguarda l’Italia, il primo intenso calo termico comincerà nella notte fra domenica e lunedì, quando il Burian si incuneerà dalla Porta della Bora verso l’alto Adriatico e le Marche.

Nella giornata di lunedì il vento soffierà piuttosto intensamente su
tutte le regioni centro-settentrionali e le temperature massime ne risentiranno con un calo che andrà dai 3-5°C delle regioni tirreniche ai 4-7°C di quelle adriatiche.

Nella nottata successiva il Burian raggiungerà la sua intensità massima, in quanto l’aria fredda porterà ad un aumento di pressione, mentre Cujo continuerà a rimanere nella sua posizione ancora per diverse ore; di conseguenza farà freddo un po’ su tutto il centro-nord, soprattutto in Pianura Padana e sul medio Adriatico dove ci potrebbe essere anche qualche nube, mentre sul Tirreno il cielo diverrà rapidamente stellato e limpido.

Fra martedì e mercoledì mattina ci sarà un ulteriore calo di 1-3°C sia nei valori minimi che in quelli massimi, pertanto una volta che si saranno attenuate le correnti (non prima di giovedì) si vedranno le prime intense gelate in Pianura Padana e nelle valli alpine ed appenniniche.

Non possiamo comunque essere più precisi sull’evoluzione futura dal punto di vista termico, in quanto la situazione è molto dinamica e difficile da comprendere nei minimi particolari; comunque vi terremo continuamente aggiornati su eventuali novità attraverso i prossimi articoli.
Autore : Lorenzo Catania