00:00 8 Aprile 2003

Il “rocambolesco” peggioramento in arrivo

Una curiosa serie di coincidenze porterà ad un rapido cambiamento della circolazione atmosferica sulla nostra Penisola.

Il “rocambolesco” peggioramento in arrivo

La fase fredda che ha accompagnato il passaggio del vortice adesso centrato sull’Europa orientale ha ormai toccato il suo apice, portando a valori di temperatura che per il mese di Aprile in alcune località possono essere considerati veri e propri record negativi.

Adesso la depressione, ben sviluppata a tutte le quote, tenderà a traslare verso il Mar Nero per poi fermarsi e cominciare a ruotare su se stessa in senso antiorario; addirittura nella mattinata di domani inizierà un rapido moto retrogrado verso ovest, transitando su Polonia, Germania, Mare del Nord, fino a che giovedì mattina non la ritroveremo addirittura sul Regno Unito.

Nel frattempo la corrente a getto subtropicale trovando ormai campo libero sul Mediterraneo, rientrerà da ovest verso lo Stretto di Gibilterra, agganciando sul Golfo di Guascogna una “goccia fredda” in quota e portandola verso la Francia meridionale (quindi poco a sud rispetto al vortice sulle Isole Britanniche).

La combinazione di questi due fenomeni farà sì che l’Italia mercoledì venga investita da venti umidi e più miti provenienti dal Mediterraneo centrale; successivamente (e paradossalmente) parte dell’aria fredda che accompagnava il vortice freddo sull’Inghilterra tornerà ad investirci dalla Valle del Rodano, attivando venti di Maestrale che accentueranno i contrasti e costruiranno un robusto sistema frontale.

In poche parole l’aria gelida che sta ancora sopra le nostre teste tenderà domani pomeriggio ad allontanarsi verso l’Europa dell’Est, ma ci farà una sorpresa “sbucando” nuovamente dalla Francia, anche se sicuramente ormai lievemente “riscaldata”.

Quali saranno i fenomeni che colpiranno la nostra Penisola? Innanzitutto già alla fine della mattinata di domani le nubi andranno rapidamente aumentando sul nord-ovest, le regioni tirreniche e le Isole Maggiori, dove saranno possibili delle deboli precipitazioni; da segnalare nel frattempo il forte Scirocco che soffierà sulla Sicilia occidentale, con l’imminente rischio di mareggiate.

Nel corso del pomeriggio e della serata buona parte del nord (ad esclusione dell’Emilia-Romagna) e le zone interne del centro saranno coinvolte in isolati rovesci, anche temporaleschi.

Intanto sul Piemonte la neve cadrà a quote molto basse, mentre sui rimanenti rilievi alpini i fiocchi si vedranno oltre i 600-800 metri di quota; al contrario sulle regioni meridionali lo Scirocco si farà a tratti impetuoso e porterà ad un sensibile aumento dei valori termici.

Giovedì sarà la giornata dell’arrivo del fronte freddo, quindi a fine mattinata (dopo che qualche fiocco di neve avrà fatto nuovamente la sua comparsa fino in pianura sul Piemonte) il tempo comincerà a migliorare su tutto il nord-ovest, mentre su Triveneto, Emilia-Romagna, Toscana e Lazio arriveranno alcuni acquazzoni, che via via si faranno sempre più intensi, per poi raggiungere il massimo dell’intensità verso il tardo pomeriggio.

La neve sull’Appennino settentrionale ed al nord tornerà a cadere a quote collinari, mentre al sud regnerà un po’ di instabilità, con qualche rovescio alternato a schiarite, ma soprattutto con uno Scirocco piuttosto teso, se non addirittura intenso su Gargano, Puglia, Golfo di Taranto e Sicilia settentrionale.

Le regioni del medio Adriatico (Marche e parte dell’Abruzzo) invece probabilmente vedranno pochissime precipitazioni.
Per ulteriori dettagli sulla previsione vi rimandiamo ai prossimi articoli.
Autore : Lorenzo Catania