Il Prof Maracchi ci riprova: “estate: caldo nel nord Europa”
Il Professore del CNR, dopo la disastrosa previsione dello scorso anno ci riprova, affidandosi alla speranza di un remake dell'estate scorsa.
Vi ricordate le previsioni dei 40°C di Ferragosto 2002 lanciata in pasto ai media dal simpatico Prof. Maracchi?
Vi ricordate poi cosa è accaduto? Nubifragi e forte instabilità per gran parte di agosto, specie al centro-sud.
Quest’anno il Professore ci riprova con meno azzardo. Ha visto che giugno sta ricalcando le orme di quello del 2002 e ipotizza (gli abbiamo risparmiato il verbo sentenziare) un luglio e un agosto più caldi sul nord Europa con il Mediterraneo che vivrà fasi alterne caratterizzate da piogge violente ma anche da periodi soleggiati e caldi. A dargli manforte è anche il Prof. Ferrara.
L’anno scorso proprio la formazione di un vasto anticiclone sulla Scandinavia, finì per instabilizzare il tempo sul Mediterraneo dopo un giugno da forno.
Il forno a luglio ed agosto raggiunse Helsinki e molte altre città finlandesi, svedesi e norvegesi. La capitale finnica toccò i 30°C.
Se la cosa si ripetesse anche quest’anno il trend non farebbe una grinza, avrebbe cioè una sua coerenza: due inverni complessivamente freddi e due estati con anticicloni in posizione anomala nella fase culminante della stagione.
Insomma una previsione “meno rischiosa” e “soft” rispetto a quella più ad effetto e gridata dell’anno scorso.
Per sapere come andrà davvero a finire non ci resta che aspettare…
Autore : Alessio Grosso