00:00 27 Febbraio 2020

Il “miracolo” NEVOSO di fine febbraio 2001 è lontano: diversa anche la situazione!

La neve in pianura di quell'anno fu determinata da una diversa traiettoria delle correnti, che quest'anno risultano troppo occidentali per favorire le nevicate sino a quote tanto basse.

Il “miracolo” NEVOSO di fine febbraio 2001 è lontano: diversa anche la situazione!

Negli ultimi giorni del febbraio del 2001 un ramo del vortice polare venne a trovare l’Italia e portò dapprima il freddo e qualche nevicata a quote molto basse al centro-sud e su parte del nord, poi scese un altro vortice depressionario più ad ovest e ci raggiunse in modo molto diretto, avvettando aria particolarmente umida da sud sul settentrione e favorendo precipitazioni nevose anche importanti il 28 febbraio, naturalmente sino in pianura, favorite anche dall’inserimento diretto del nucleo depressionario più freddo in quota sul settentrione nelle ore successive.

Una situazione però molto diversa da quella per l’inizio di marzo di quest’anno, dove quella in arrivo sarà solo una depressione di origine atlantica accompagnata al massimo da un po’ d’aria di origine polare marittima e non certo artica marittima o continentale, decisamente più fredda.

Davanti a sé oltretutto la vasta saccatura non troverebbe freddo necessario e la neve cadrebbe solo su Alpi e Prealpi, in media oltre gli 800-1000m.

Insomma, non basta l’ovest per regalarci la neve, sarebbe necessario che gli affondi perturbati avvenissero lungo i meridiani.

Guardando queste carte naturalmente un commento viene subito spontaneo: "quanto più freddo ci raggiungeva" e questa riduzione attuale del freddo in Europa è decisamente inquietante.

 

Autore : Alessio Grosso