00:00 4 Ottobre 2022

Il MALTEMPO ci riproverà nella seconda decade di OTTOBRE, ma con quali effetti?

Ci troviamo nel pieno di un lungo periodo di bel tempo, che va bruscamente ad interrompere una fase piovosa e pienamente autunnale. Possiamo definirla la tipica ottobrata, dove dominano le belle giornate con temperature miti (contrapposte dalle notti molto fresche grazie all’avanzamento stagionale).

Ma quanto durerà l’ottobrata? Come già anticipato in questo articolo è ormai certo che la stabilità proseguirà fino al termine della settimana, su tutta la penisola. Volendo spingerci ancora oltre, potremmo osservare un graduale cedimento dell’anticiclone, ma per il momento non si intravedono grandi perturbazioni all’orizzonte. 

Tralasciando le singole emissioni modellistiche, che spesso e volentieri mostrano scenari estremi e opposti nell’arco di poche ore, proviamo ad analizzare le medie degli scenari, le quali ci indicano la media di svariati scenari possibili, indirizzandoci verso una previsione più veritiera e affidabile.

Ebbene la media degli scenari del modello GFS ci mostra un graduale cedimento dell’anticiclone nel corso della seconda decade di ottobre, soprattutto da martedì 11 e mercoledì 12. L’anticiclone potrebbe far spazio all’intrusione di blande correnti atlantiche che riporterebbero le nubi e le piogge al nord e sul lato tirrenico in modo particolare. 

La mappa delle precipitazioni totali previste fino al 15 ottobre ci mostra chiaramente come nord e lato tirrenico siano i settori più esposti a tali correnti. Ovviamente si tratta di accumuli di pioggia molto spalmati, da prendere con le pinze, considerando che rappresentano una media di svariati scenari. 

Anche la media degli scenari del modello ECMWF ci mostra una lento cedimento dell’anticiclone a cominciare dal nord, ma in misura decisamente inferiore rispetto al collega GFS. In tal caso potremmo ancora vivere giornate generalmente stabili e avare di piogge, anche nel corso della prossima settimana.

In conclusione: c’è una discreta possibilità che nel corso della seconda decade di ottobre l’anticiclone possa gradualmente indebolirsi e cedere il passo ad intrusioni più fresche e instabili atlantiche. Esse riporterebbero un po’ di instabilità sparsa al nord e sul lato tirrenico, ovvero i settori più esposti alle correnti occidentali. Per il momento non si intravedono intense perturbazioni. 

Autore : Raffaele Laricchia