Il caldo, anche intenso, piace a molti italiani
Salvo una discreta minoranza, che adora il freddo, la stragrande maggioranza della popolazione adora la calura e vorrebbe che l'inverno fosse ancora più mite di quanto già non lo sia diventato. Fanno eccezione gli anziani, che gradiscono la mitezza in ogni stagione.
Se riunissimo 100.000 italiani in uno stadio (età tra 25 e 50 anni) e chiedessimo per alzata di mano se preferiscono il caldo o il freddo, vincerebbero di gran lunga, con una maggioranza schiacciante, gli amanti del caldo.
A molti italiani il freddo proprio non va giù: sognano sempre la spiaggia, il solleone, l’abbronzatura, i paesi esotici e hanno scarsa confidenza con quelli nordici.
Così ci volete fare, siamo latini. Eppure una minoranza non trascurabile, che adora, freddo, neve, Scandinavia, terre polari, soprattutto tra i giovani, sta provando ad alzare la voce.
Se gli anziani giustamente auspicano mitezza in ogni stagione, dai bambini ci si potrebbe aspettare un maggior amore per la neve, invece anche loro finiscono per sposare le idee dei genitori e per la vacanza chiedono in prevalenza il villaggio al mare con tanto di animazione e scivoli sull’acqua. Del resto l’acqua è da sempre il maggior divertimento per i bambini, sempre che non cada dal cielo ovviamente, in quel caso annoia…
Il caldo estremo per molti non è poi un problema, anche perchè ci pensa l’aria condizionata, a stemperarne i bollori, il temporale non serve più, basta chiudersi dentro nel freddo degli uffici; e chi la sente più l’afa.
Dopo aver passato la giornata nel freeezer è chiaro che una bella botta di caldo esterno non può che far bene, tanto entro 2 minuti si chiuderanno in macchina in un altro ambiente condizionato, e poco dopo saranno a casa sempre in compagnia dell’aria fresca artificiale.
Sprechi di energia? Ghiacciai che si ritirano? Global Warming? Pensate che davvero qualcuno si preoccupi della salute del clima e del pianeta? Quanti sarebbero pronti ad accettare 2 estati consecutive fredde e temporalesche per risollevare le sorti dei ghiacciai? Probabilmente pochi o nessuno. Basti pensare alle lamentele della scorsa stagione, quando sulle Alpi i giorni di sole in agosto si contarono sulle dita di una mano e il turismo ne subì pesanti conseguenze.
In effetti, in tempi di crisi, un inverno mite aiuta (e tanto) a risparmiare gasolio e metano da riscaldamento, mentre d’estate il sole in riva al mare con la brezza che ti rinfresca e il cielo azzurro sui monti sono qualcosa di impagabile, che strizza l’occhio al turista. Un ragionamento che non fa una piega. Sfortunatamente però non tutti possono permettersi o hanno avuto la fortuna di vivere sui monti o a ridosso della costa.
Così si spiega perchè più di qualche italiano per fortuna apprezzi ancora una rinfrescata temporalesca dopo aver patito tanto caldo in città e trascorso le nottate in un bagno di sudore, perchè ha scelto (o per convinzione o necessità economiche) di rinunciare all’impianto di condizionamento.
Per milioni di italiani però l’importante è che l’estate sia calda, anche molto calda e chi non lo apprezza "si trasferisca in Scandinavia"…
Autore : Alessio Grosso