Il caldo all’orizzonte, assaggio d’Estate a metà mese?
Metà Maggio col caldo africano su mezza Italia, l'ipotesi del modello americano!
La prima decade di maggio vedrà quasi certamente l’assenza del caldo anomalo come più volte percepito durante il mese di Aprile. Anzi, a fare la voce grossa saranno le perturbazioni sia atlantiche sia quelle nord europee cariche di aria fredda che porteranno addirittura ad un’ulteriore calo delle temperature nel corso della prossima settimana.
Inoltre, le condizioni meteo si manterranno molto instabili e turbolente almeno fino al termine della prossima settimana, grazie alla presenza di flussi freddi intrappolati all’interno del Mediterraneo, i quali daranno vita a tanti temporali e anche locali fenomeni violenti. Ricordiamo che, trovandoci ormai in tarda primavera, lo scontro fra la calura mattutina e pomeridiana, con l’aria fredda presente in alta quota, determina la formazione di tanti temporali pomeridiani e serali, i quali localmente possono dar vita a fenomeni particolarmente estremi come grandinate di grosse dimensioni e locali fenomeni vorticosi.

Ma queste condizioni meteo fresche e perturbate ci faranno compagnia anche nella seconda decade di maggio? Secondo gli ultimi aggiornamenti del modello americano GFS per la seconda decade del mese ci sono novità decisamente notevoli che meritano certamente attenzione. Attorno a metà maggio l’alta pressione subtropicale potrebbe pian piano riconquistare chilometri verso la nostra penisola, riportando tempo un po’ più stabile e soprattutto un nettissimo aumento delle temperature.
Sia chiaro, questa situazione potrebbe non riguardare tutta Italia, considerando che tenderà ad accentuarsi un pattern circolatorio statico e per certi versi severo. La depressione di Islanda potrebbe rinforzarsi sempre più secondo uno schema barico noto come NAO neutro/positiva, che vede la persistenza delle depressioni sull’Europa occidentale, la Gran Bretagna, mentre il Mediterraneo centrale si trova alle prese con le correnti calde subtropicali.

Questo significa che le regioni del Nord Italia e del Medio Alto Tirreno potrebbero ritrovarsi ancora alle prese con tante ondate di maltempo e anche violenti temporali, mentre il sud e gran parte del Centro Italia vivrebbero una fase molto più calda del normale, con temperature di almeno 8 o 10 ° superiori alle medie del periodo.
Naturalmente per il momento si tratta solo di tendenze a lungo termine, sebbene questo aumento termico viene inquadrato anche dalla media degli scenari del modello americano GFS, seppur non in maniera estrema.

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