00:00 6 Aprile 2016

Guardate quanta SABBIA in arrivo dal deserto!

Nella giornata di domani, giovedì 7 aprile, una vistosa circolazione di BASSA pressione interesserà i settori centro-meridionali italiani, trasportando con sè pulviscolo sabbioso proveniente dal deserto del Sahara. Eccone la "traccia" secondo la previsione di questo particolare modello matematico.

Guardate quanta SABBIA in arrivo dal deserto!

Ormai da diversi giorni il nostro Paese, nonchè i settori centrali ed orientali del Mediterraneo, sono interessati da una circolazione d’aria molto tiepida che veicola alle quote superiori, pulviscolo sabbioso in sospensione. Trattasi questa di una delle manifestazioni più eclatanti circa L’ORIGINE della massa d’aria che in questi giorni interessa anche il nostro Paese, portando con sè una vera e propria ascesa delle temperature sino a valori di primavera inoltrata. Le temperature di questi giorni sono a tutti gli effetti raffrontabili alla media termica più tipica dell’inizio di maggio piuttosto della prima decade di aprile.

Perchè arriverà tutta questa sabbia?

Proprio in queste ore una nuova circolazione di bassa pressione dalle origini oceaniche, ha abbandonato definitivamente il proprio territorio di origine, sprofondando così sino alle latitudini settentrionali del continente nord-africano. Ritroviamo infatti un minimo piuttosto vistoso di bassa pressione, centrato proprio sopra la catena montuosa dell’Atlante, in una porzione di territorio compresa tra l’Algeria e la Tunisia.

Ne deriva un’intensificazione del richiamo di correnti calde provenienti proprio dal nord Africa, correnti che nelle prossime ore trasporteranno un consistente quantitativo di sabbia sahariana pronta ad investire le nostre regioni centrali e meridionali.

Nella cartina di previsione in allegato all’articolo, la sabbia in sospensione prevista sul nostro Paese per la giornata di domani, giovedì 7 aprile. Ben visibile anche il minimo ciclonico "risucchiato" nuovamente sul Mediterraneo da un temporaneo rinforzo della corrente a getto polare sui settori centrali d’Europa. 

Seguite gli aggiornamenti. 

 

Autore : William Demasi