FREDDO in arrivo da metà mese? Il modello europeo boccia se stesso!
Marchiano errore di valutazione o nuova linea di tendenza?

L’emissione odierna del modello europeo, che dipinge scenari decisamente invernali da metà mese in poi sul nostro Paese, non solo risulta poco probabile alla luce dell’attività di rianalisi, ma proprio del tutto sballata.
Si noti infatti nel grafico riferito all’andamento pressorio la netta deviazione dalla media e l’isolamento completo dell’emissione odierna rispetto alla più probabile evoluzione.
La media degli scenari indica solo un modesto ed effimero raffreddamento, in grado di riportare un po’ di freddo tra nord e centro in
quota intorno a martedì 15 marzo, mentre l’emissione odierna mostrerebbe un calo ben più intenso e marcato, ma che alla fine si dovrebbe rivelare un marchiano errore di valutazione.
E’ pur vero che si tratta di un’emissione ufficiale, per giunta migliorata e aggiornata giusto da questa notte, ma l’impressione è che vada troppo contro corrente per risultare attendibile.
Molto più lineare l’analisi spaghetti del modello americano che considera il calo di metà mese effimero (in linea con la media del modello europeo), descrive il rialzo termico e soprattutto pressorio tra il 17 ed il 20 e poi ipotizza il ritorno delle precipitazioni grazie all’avvento delle perturbazioni atlantiche durante l’ultima decade di marzo.
Il tutto in linea con quanto abbiamo esposto anche qui:
https://www.meteolive.it/news/Tendenze-lungo-termine/76/meteo-tendenze-l-andamento-pi-probabile-del-tempo-dal-15-al-25-marzo-/52925/
Autore : Alessio Grosso
