Direzione Passo Oclini!
Il MeteoRaduno visto dalla parte di chi, per la prima volta, ha messo piede sul valico dolomitico che ha accolto l'evento.
Lungo è il serpeggiare dell’autostrada che da Verona risale il corso del’Adige incuneandosi tra i tesori nascosti del Trentino. Lungo ma affatto noioso, complice di bellezze naturali che, una ad una, vengono affiancate e superate nella cornice di orizzonti sempre nuovi. E’ così che si mostra la regione più settentrionale d’Italia, terra ricca di microclimi e colori fantastici.
Esci ad Egna-Ora, poco oltre il confine con l’Alto Adige, e di lì risali i ripidi costoni montuosi che dall’ambiente dolomitico precipitano a valle in un continuo rincorrersi di boschi e nude pareti rocciose. Quattro tornanti e sei già in quota, come si evince dagli orizzonti sempre più vasti che da lassù si riescono a cogliere. Bolzano sembra ad un passo, mentre la Val Venosta piega verso ovest lasciando aperto il sipario per la Giogaia di Tessa e per la Passiria.
Arrivi a Fontane Fredde: ti sorprende un netto calo della temperatura tra formidabili giochi di luci ed ombre che caratterizzano il verde dei boschi.
Da San Lugano intuisci la discesa che in breve ti porta giù, nel mezzo dei verdissimi prati della Val di Fiemme. Qualche minuto e sei a Cavalese, città ricca di storia e di tradizione, splendidamente vestita a festa. Difficile rinunciare ad una passeggiata in centro, tanto accogliente e semplicemente idilliaca mostra di essere l’atmosfera che si respira per le vie del capoluogo della valle.
Poi risali alla volta del Passo di Lavazè, stavolta decisamente in quota, dopo una manciata di chilometri di fitti boschi e vallate incassate.
D’improvviso, davanti a te, si aprono gli orizzonti verso l’intero nord-est: Sciliar, Catinaccio, Latemar… le Dolomiti si schiudono senza lesinare gli imparagonabili spettacoli di cui sono capaci. Al contempo, dalla parte opposta, a far da contraltare, ecco spuntare le vette gemelle del Weisshorn e dello Schwarzhorn. Il panorama è mozzafiato! Tu però devi sbrigarti: c’è il Raduno di Meteolive ad attenderti tra quelle due montagne. E allora ti affretti a svoltare a sinistra, dove in una manciata di chilometri sali sui 1989 metri di Passo Oclini.
Da lì, in qualsiasi direzioni tu volga lo sguardo, altro non puoi fare che arrenderti di fronte ad uno dei panorami più suggestivi della tua vita. Sei al di sopra di tutto e tutti. E, sopra di te, c’è posto solo per le vette eternamente innevate.
Il colpo d’occhio è sublime, l’intorno selvaggio e superbo. E a te non t’è dato altro che la fortuna di essere lì in quell’attimo così prezioso.
Ti soffermi, scatti una foto… Giusto il tempo per apprezzare il gelido vento che soffia da nord. Attimi di intima introspezione…
Poi arriva una voce a rompere il silenzio dell’alta quota altoatesina: ti riconoscono dall’albergo, ti invocano a gran voce. Sono gli amici del Forum di Meteo Italia: devi andare! D’altro canto, il secondo meteoraduno di Meteolive sta proprio per iniziare…
ALTRE FOTO nel reportage del forumista “Straimo”
Autore : Emanuele Latini