“Dialogo” fra Azzorre e Russia
Novità in arrivo per la fine di questa settimana e l’inizio della prossima?
Ieri abbiamo parlato della possibile ricomparsa sullo scenario europeo dell’anticiclone Russo, la figura termica di alta pressione generata dal “peso” dell’aria fredda che staziona nelle steppe siberiane, che di tanto in tanto si spinge verso ovest, sull’Europa.
Sotto questo punto di vista ci sono sostanziali conferme, anzi la consistenza della massa continentale in arrivo da oriente sembra leggermente maggiore rispetto a quanto si poteva pensare ieri.
Ma dove si dirigerà nei prossimi giorni l’aria fredda e secca? Innanzitutto grazie alla spinta ricevuta dopo esser “traboccata” ad ovest degli Urali e grazie al richiamo esercitato su di essa da una depressione centrata fra la Romania, l’Ungheria ed il Mar Nero, le temperature subiranno un deciso calo entro venerdì prossimo fra la Bielorussia e le Regioni più orientali della Ex Jugoslavia.
Se non ci fossero altre figure bariche dominanti sulla scena europea non succederebbe niente di più, la nostra Penisola rimarrebbe ai margini dell’evento e vedrebbe temperature relativamente miti, magari condite dal passaggio di qualche perturbazione atlantica.
C’è però da considerare la presenza dell’anticiclone delle Azzorre sul vicino Atlantico; ieri avevamo accennato al fatto che grazie alla formazione di una piccola depressione fra Baleari e Sardegna questa massa di aria stabile non sarebbe riuscita ad invadere la nostra Penisola.
Il minimo depressionario a cui accennavamo in verità si formerà un po’ più verso NE (al suolo), presentandosi leggermente indebolito; ciò porterà con tutta probabilità a costringere l’anticiclone Atlantico a spingersi sulla Francia, approfittando di una pausa nel passaggio del “treno” delle perturbazioni dall’Oceano.
E’ in questo momento, nella giornata di sabato, che avverrà l’aggancio fra le due figure di alta pressione; di conseguenza l’aria fredda che alimenta l’”Orso” Russo tenderà a spingersi più ad ovest, riuscendo in parte a sfondare anche sulla nostra Penisola.
Questo non vuole affatto significare che le temperature crolleranno verso valori tipici della Siberia, ma che ci sarà una loro nuova diminuzione dopo il temporaneo aumento verificatosi fra giovedì e venerdì.
Se si formerà un nuovo minimo secondario sulle regioni meridionali (all’arrivo dell’aria fredda da E spesso una ipotesi del genere si concretizza) potranno esserci brevi ma intense nevicate a quote molto basse su parte delle regioni adriatiche fra domenica e lunedì.
Ma lo scopo di questo articolo è quello di tracciare una linea di tendenza generale; per quanto riguarda previsioni più dettagliate vi rimandiamo ad altri articoli redatti già nella giornata odierna.
Comunque nel corso dei prossimi giorni vi informeremo su eventuali novità o conferme
Autore : Lorenzo Catania