00:00 16 Ottobre 2006

Curiosità regionali: LOMBARDIA, le grandinate eccezionali nel Comasco, la neve a Milano

Continua il nostro viaggio alla scoperta delle curiosità meteorologiche regionali

Curiosità regionali: LOMBARDIA, le grandinate eccezionali nel Comasco, la neve a Milano

-I temporali sono sempre stati molto frequenti nella storia della regione ma quelli grandinigeni hanno scritto nel passato pagine di cronaca spesso tragiche: nel 1950 e nel 1951 a Como caddero chicchi del peso di circa 700 grammi che recarono danni gravissimi non solo alla vegetazione ma anche agli edifici civili ed industriali. Si ebbero anche diversi feriti.

-La neve a Milano è stata di casa per diversi anni prima di diventare “preziosa” come negli anni 90. Si ricordano le nevicate del 47, ben 117 cm, contro i 72 cm del 1985. Pensate che tra il 20 e l’80 la media di giorni nevosi raggiungeva il numero di 8 e lo spessore medio del manto nevoso i 38 cm; dopo la flessione degli anni 90, dal 2000 al 2006 le nevicate sono tornate ad essere abbondanti in città, il culmine si è avuto nel gennaio 2006 con ben 48cm!

-Le Prealpi vantano la maggiore piovosità regionale; le valli del Comasco e della Bergamasca risultano le più piovose, la Valtellina presente due massimi, uno ad agosto e l’altro ad ottobre, spesso disattesi negli ultimi anni dalla mutazione climatica in atto.

-Sul Gruppo del Bernina, del Disgrazia e dell’Ortles le precipitazioni raggiungono i 2000 m annui con accumuli di circa 2500 mm allo Spluga.

-A Milano negli anni 50 e 60 si contavano almeno 35 giorni nebbiosi all’anno, adesso tale media si è drasticamente ridotta a qualche giorno.

-Forse molti non sanno che la brezza di valle è detta “verna” o “inverna” sul Lago Maggiore, breva sul Lago di Como e sul Lago di Lugano e “ora” sul Garda.

-Cronico il ritiro dei ghiacciai sulla regione negli ultimi 50 anni in ulteriore accentuazione (vedi foto) Sulle Orobie si è avuto il maggior numero di ghiacciai scomparsi nel volgere di un solo trentennio: oltre 30.
Autore : Ricerche storiche di Alessio Grosso