00:00 22 Febbraio 2013

Cos’è lo scaccianeve?

Effetto dovuto al vento forte che solleva in blocco la neve depositata al suolo e che provoca accumuli eolici anche notevoli, specie in alcune zone di montagna.

Cos’è lo scaccianeve?

 Il nome è davvero curioso: scaccianave. Qualcuno potrebbe pensare ad un vento che porti il bel tempo, scacciando eventuali perturbazioni nevose. In effetti si tratta di un vento ma non scaccia alcuna perturbazione. 

L’azione che scaccia la neve è quella prodotta dal sollevamento eolico della neve polverosa depositata al suolo da parte delle forti raffiche. Fattore essenziale è la temperatura dell’aria che deve essere sotto lo zero e che facilita l’aggregazione polverosa del manto nevoso. Abbiamo dunque capito che si tratta di un vento moderato o forte. Ma a questo punto sorgono ulteriori varianti.

Se ci troviamo dinnanzi a un vento moderato la neve viene sollevata dal vento per poche decine di centimetri, se il vento è forte la neve può essere sollevata anche per diverse decine di metri, così come capita molto frequentemente in alta montagna durante l’inverno Ora, se la neve viene sollevata fino a 1 metro e 80 centimetri si parla di scaccianeve basso, oltre tale livello si tratta di scaccianeve alto.

La neve spostata dal vento può produrre anche notevoli sbalzi di accumulo tra un settore e l’altro. Nei settori posti sopravvento l’erosione eolica può anche mettere a nudo il suolo, mentre in quelli posti sottovento, l’accumulo del manto nevoso soffiato dal vento può raggiungere anche alcuni metri.

Autore : Luca Angelini