00:00 29 Agosto 2015

Conferme di tempo instabile/perturbato nella prima decade di settembre

Anche gli aggiornamenti odierni mettono in risalto l'avvento di una fase prolungata di maltempo con target i settori centrali e settentrionali italiani con l'arrivo dei primi giorni di settembre. Vediamo nel dettaglio le ultime novità.

Conferme di tempo instabile/perturbato nella prima decade di settembre

Un aggiornamento dettagliato, per comunicare ai nostri lettori che dalle previsioni odierne emerge ancora un quadro fortemente compromesso per quanto riguarda l’evoluzione atmosferica relativa alla prima decade di settembre. L’origine di tutto va ricercato nell’ampia figura di bassa pressione che andrà consolidandosi sugli estremi settori occidentali d’Europa. Trattasi dell’alta pressione delle Azzorre elevata in senso meridiano ed in grado di portare una profonda modifica della circolazione atmosferica in ambito europeo e mediterraneo. Aria fresca/fredda di origine artica, affluirà infatti lungo il fianco orientale dell’alta pressione, andando a costituire un’importante figura ciclonica, quella che in meteorologia viene comunemente definita col termine "saccatura", cioè una figura barica che ospiterà al suo interno un sistema frontale ben organizzato.  

Emergono anche delle importanti novità in merito la posizione che la figura di bassa pressione assumerà sul continente europeo; in sostanza l’aria fredda anzi che puntare dritta verso contro le Alpi, tenderà a portarsi molto più ad ovest, sino alla Penisola Iberica. Ne scaturirà l’attivazione di un flusso abbastanza teso di correnti meridionali che avranno come target proprio il nostro Paese. Le precipitazioni più consistenti andrebbero pertanto concentrandosi sui settori centrali e settentrionali italiani, con particolare riferimento alle aree Alpine e Prealpine, nonchè il medio ed alto Tirreno, compresa ovviamente la costa ligure. L’esatta collocazione dei temporali verrà stabilita soltanto in un momento successivo, quando sarà più chiara la posizione assunta dai minimi di bassa pressione al livello del suolo. 

Di fatto, questa evoluzione ritarda l’intervento diretto dell’aria fredda artica sull’Italia, essendo proprio il territorio italiano esposto direttamente agli effetti delle masse d’aria calde e umide in risalita da sud. In buona sostanza andremo a trovarci sotto il famigerato "richiamo prefrontale" della depressione. Questo significa che le regioni meridionali, come è normale che accada in questo periodo, potrebbero ancora essere influenzate dalle masse d’aria molto calde veicolate dall’anticiclone africano, assistendo di fatto ad un prolungamento della stagione estiva anche alla prima decade di settembre.

Si preannuncia insomma quello che potremo definire come un principio di blocking atmosferico, con l’alta pressione sul Mediterraneo e l’Europa orientale, ed un flusso teso e persistente di correnti meridionali sull’Italia. Una situazione che, lungo i settori esposti, potrebbe portare precipitazioni anche copiose.

Seguite i prossimi aggiornamenti. 
 

Autore : William Demasi