00:00 18 Agosto 2003

Come sta evolvendo la linea temporalesca al nord?

A cosa è dovuta la sua formazione? Come si muoverà nelle prossime ore?

Come sta evolvendo la linea temporalesca al nord?

Un ammasso di cumuli e cumulonembi è disteso attualmente fra la costa ligure, il Golfo di Genova, la Corsica ed il braccio di mare subito a nord-ovest della Sardegna.

Che cos’è che ha portato alla sua formazione? L’intenso corpo nuvoloso che ha attraversato nella serata di ieri le nostre regioni nord-occidentali, era direttamente collegato ad un nocciolo di aria fredda in quota, che attualmente ha il suo “centro motore” sulla Francia, fra Parigi e Lione.

La posizione di questa struttura depressionaria attualmente agevola l’ingresso di deboli correnti secche da nord-ovest sul Golfo del Leone, correnti che gradualmente poi piegano verso est, andando ad investire il Mar Ligure, dove fino ad adesso ha soffiato un debole e tiepido Scirocco; il contrasto fra queste due masse d’aria ed il supporto in quota di un ramo della corrente a getto subtropicale in arrivo da ovest, ha portato allo sviluppo esteso di nubi cumuliformi, adesso ben evidenti dall’immagine satellitare.

Ma dove si porterà nelle prossime ore il corpo nuvoloso? Grazie al supporto dei venti d’alta quota esso attraverserà velocemente gran parte del nord, la Toscana, l’Umbria e le Marche, abbandonando però il Triveneto solo nella serata odierna; gli acquazzoni o i temporali comunque saranno più probabili entro la fine della mattinata su Alpi Orobie, basso Piemonte, Liguria, bassa Lombardia, Toscana centro-settentrionale e la parte nord della Sardegna.

Nel corso del pomeriggio le piogge arriveranno sulle zone prealpine, le Alpi orientali, ed a tratti sulla Pianura Padana centro-orientale; intanto sul nord-ovest e la Toscana si apriranno alcune schiarite, accompagnate da qualche raffica di vento sulla costa.
Autore : Lorenzo Catania