CLAMOROSA svolta modellistica: a tutta forza verso l’inverno!
Nuova frenata della corrente a getto; l'alta pressione farà muro e farà piombare nel gelo tutto l'est europeo, raggiunto a più riprese da masse d'aria fredda in discesa dal Polo, riflessi a tratti anche in Italia.
L’irruzione fredda tra lunedì e martedì, destinata rapidamente ad esaurirsi entro mercoledì mattina, probabilmente non resterà isolata. Lo dicevamo ieri: i modelli avevano bisogno di ritrovare un nuovo equilibrio per disegnare scenari sufficientemente credibili per la prima decade di dicembre e pare che ci siano riusciti.
Da tempo mancava anche una convergenza tra loro nel lungo termine: stamane hanno trovato anche quella, proponendo tra la serata di domenica 4 e martedì 6 dicembre una nuova irruzione fredda da nord-est, con ripercussioni
anche nevose in Appennino.
Insomma l’ipotesi degli scambi meridiani importanti, dovuta ad una serie di fattori che abbiamo già esposto e che vanno ricondotti ad una debolezza del vortice polare troposferico e a un riscaldamento stratosferico in area siberiana,
potrebbe davvero concretizzarsi.
In pratica la corrente a getto non avrà la forza di spingere a dovere e l’alta pressione europea non verrà schiacciata ed umiliata ma erigerà un muro contro le miti correnti atlantiche, favorendo invece la ripetuta discesa di correnti artiche verso l’Europa orientale e in parte anche verso l’Italia.
La seconda irruzione fredda potrebbe verificarsi tra il 4 ed il 6 dicembre, la terza subito dopo l’Immacolata e ogni volta che ci raggiungerà, l’aria fredda risulterà sempre più gelida, con risvolti tutti da verificare.
Attendibilità? Evoluzione già fiutata ieri, lo dicevamo tra le righe del fantameteo, pur tra molte perplessità, ribadita con forza oggi, stante la ritrovata convergenza modellistica e dunque possibile almeno al 45-55%.
Certo nel meteo mai dire gatto senza averlo nel sacco, ma oggi si è fatto un grosso passo avanti verso l’inverno vero.
Autore : Alessio Grosso