00:00 10 Marzo 2005

Cambio di stagione alle porte: più sole, tepore ed attività all’aperto ma… rischio valanghe in aumento!

Dopo gli ultimi freddi attendiamo una rimonta dell'anticiclone subtropicale che porterà più sole e temperature miti invogliandoci a gite ed escursioni. Attenzione al rischio valanghe, specie in Appennino che quest'anno in alcuni tratti è stato letteralmente sommerso dalla neve.

Cambio di stagione alle porte: più sole, tepore ed attività all’aperto ma… rischio valanghe in aumento!

La discesa minacciosa del Vortice polare fin nel cuore dell’Europa in programma nel corso del fine settimana lascerebbe presagire la classica zampata finale dell’inverno e invece anche il Generale ormai ha le polveri bagnate, sfinito dalle ultime incursioni mediterranee.

Le carte dunque confermano l’arenamento del freddo e delle nevicate a bassa quota a nord delle Alpi con l’attivazione di correnti meridionali sulla Penisola, foriere di parziali annuvolamenti, al limite qualche debole pioggia ma anche di un generale rialzo termico.

Una più netta svolta primaverile avverrà durante la prossima settimana quando sul Mediterraneo entrerà in scena una vecchia conoscenza… l’anticiclone subtropicale. Tranquilli però, siamo ancora a marzo e non sarà certo rovente come potrebbe esserlo nei mesi estivi. Ci attendiamo però un graduale aumento delle temperature, anche fino a 8-10°C in più di quelli che stiamo sperimentando in questi giorni.

Con l’arrivo dell’aria più calda ci attendiamo anche il curioso fenomeno delle nebbie marzoline, fitte e dense sui mari ormai relativamente più freddi e sulle zone costiere. Le città che si affacciano sul Tirreno o sull’Adriatico avranno sicuramente modo di sperimentarle: l’anno scorso, lo ricorderete, ci furono persino alcuni disagi e delle temporanee chiusure all’aeroporto romano di Fiumicino.

Dunque dopo gli ultimi refoli freddi al meridione e qualche incertezza nel fine settimana, spazio al sole, alle schiarite e ad un maggior tepore. Vestiremo abiti più leggeri, risparmieremo sui riscaldamenti e saremo assaliti dalla voglia di passeggiare all’aperto, concedendoci più escursioni e gite di quanto non abbiamo fatto nei mesi invernali.

Prudenza però per chi si recasse in montagna: specie in Appennino dove si sono concentrati gli accumuli nevosi maggiori e dove il rialzo termico coinciderà con un aumento del rischio valanghivo. Le raccomandazioni sono sempre le solite: evitate fuoripista e sentieri poco battuti, consultate i bollettini sulle valanghe messi a disposizione in molti comuni di montagna.

Insieme alle belle giornate è attesa anche una netta ripresa vegetativa, letteralmente bloccata finora dalle basse temperature: presto sarà un’esplosione di germogli e di foglie con le quotazioni del colore verde in netto rialzo.

Ricordiamoci sempre però che la primavera è anche la stagione meteorologica dei contrasti, e quindi non avremo unicamente sole e tepore ma a tratti potrebbero presentarsi delle giornate incerte con acquazzoni o rovesci.
Autore : Simone Maio