Calotte polari: si rischia la disintegrazione totale?
La rivista "Science" dipinge scenari oltremodo catastrofici.

Scienziati europei e statunitensi hanno messo in luce la possibilità che i ghiacci dell’Artico e dell’Antartico, che si stanno riducendo a causa del riscaldamento globale, finiscano per subire una “disintegrazione a catena” che ne accelererà il dissolvimento. Emerge da uno studio pubblicato oggi dalla rivista Science.
Secondo i ricercatori, il tasso di scomparsa delle calotte ghiacciate sulla Groenlandia e in Antartide osservato negli ultimi anni è tale da portare alla destabilizzazione di grandi masse glaciali e alla loro rapida disintegrazione. Questa ipotesi non era mai stata presa in considerazione, finora, dai modelli informatici.
Se ciò avvenisse, il livello delle acque degli oceani potrebbe innalzarsi non con gradualità (cinquanta centimetri in duecento anni, secondo molte anticipazioni), ma in modo assai più rapido di quanto anticipato.
Le acque potrebbero innalzarsi di oltre un metro in un tempo più breve, portando alla rapida scomparsa di gran parte delle zone costiere del pianeta.
Aggiungiamo una nota: negli ultimi mesi sono state pubblicate notizie contraddittorie, dati sull’avanzata dei ghiacciai antartici, dati sulla possibilità di un aumento di precipitazioni nevose che provocherà un miglioramento delle condizioni dei ghiacci al polo nord, chi dice invece che tutto si sta sciogliendo ad un ritmo impressionante. Il caos è totale, per il momento però la visione catastrofica sembra prevalere…
Autore : Alessio Grosso
