00:00 13 Agosto 2012

Caldo, vento e incendi

Con il caldo e la mancanza di pioggia permane il rischio incendi sulla nostra Penisola. Rischio o dolo? Esaminiamo insieme la situazione.

Caldo, vento e incendi

Siamo alle porte della SETTIMA ondata di calore di questa lunga e caldissima estate. L’alta pressione africana torna ad affilare gli artigli e nei prossimi giorni soffierà il suo alito bollente in direzione dell’Italia.

Gli appelli ormai si sprecano; si mettono in guardia le persone anziane e i bambini, si danno consigli su quale dieta sia opportuno seguire…insomma, prepariamoci ad una nuova fiammata dell’anticiclone!

Nei prossimi dieci giorni (almeno) le precipitazioni saranno quasi completamente assenti dalla scena italiana ( tranne qualche temporale sulle Alpi nel pomeriggio). Il terreno tenderà ulteriormente a seccarsi e di conseguenza resterà alto il rischio incendi, specie al centro-sud, oltre ovviamente all’emergenza siccità.

Rischio o dolo? Beh, facciamo prima a dire drasticamente che l’autocombustione in Italia non esiste o riguarda casi molto sporadici.

Volendo fare una breve statistica, possiamo affermare con certezza che il fenomeno autocombustivo” si presenta nell’1% dei casi. Questa percentuale bassissima, inoltre, può trovare riscontro solo ed esclusivamente in condizioni di caldo eccezionale ed intenso soleggiamento.

L’’incendio che si sviluppa da solo, magari ad opera di un vetro di bottiglia che si comporta da lente sotto il sole, è una cosa rara, anche se ovviamente possibile. In tutti gli altri casi, specie negli incendi che si sviluppano di notte o in prima mattinata, la responsabile è sempre e solo la mano dell’’uomo.

Quante volte, soprattutto nel periodo estivo, abbiamo avvistato un incendio, magari sulla collina accanto alla nostra abitazione? E quante volte abbiamo visto nei servizi dei telegiornali la gente scappare e abbandonare la propria casa minacciata da lingue di fuoco alte anche diversi metri? Tante, purtroppo!

Il problema degli incendi boschivi ogni anno si ripresenta in Italia, anche se in maniera più o meno grave a seconda delle condizioni meteorologiche. Se il fenomeno al centro e al sud è tipicamente estivo, su alcune aree del nord, segnatamente la Liguria, l’’emergenza può presentarsi anche nel periodo invernale, quando l’’Italia risulta interessata da un flusso di correnti secche settentrionali.

Quali saranno le regioni maggiormente a rischio incendi nei prossimi giorni? Beh, un po’ tutto il centro-sud, ma in modo particolare la Sardegna e la Sicilia ( dove al gran caldo si sommerà anche un vento abbastanza forte). Prestare quindi attenzione ed evitare assolutamente di accendere fuochi all’aperto, anche per bruciare le sterpaglie, perchè potrebbe costarvi molto caro!

Autore : Paolo Bonino