Attività solare, timidi segnali di ripresa
Dopo diverso tempo sul disco solare stanno comparendo qua e là alcune tracce classificabili come piccole macchie. La polarità però risulta ancora identificabile in parte al ciclo vecchio. Anche il conteggio delle macchie da parte dei diversi enti di ricerca risulta discordante. Cerchiamo di capire cosa succede e le prospettive future.
Il Sole si diverte a mandare in palla scienziati e modelli. Tra i primi non c’è accordo riguardo al numero di macchie solari che in questi ultimi giorni stanno iniziando a comparire qua e là sul disco solare. I secondi da parte loro stentano non poco a inquadrare una linea previsionale che ci faccia capire a che punto siamo con questo super minimo.
La discrepanza di vedute riguardo al conteggio delle macchie, oltre che naturalmente dal metodo e dalla strumentazione utilizzata, interessa anche la polarità delle stesse. La posizione delle macchie sul globo solare difatti assume importanza in quanto identifica quali sono appartenenti al vecchio ciclo 23 e quali invece al nuovo ciclo 24.
Ebbene, a quanto pare ci troviamo di fronte ancora una volta ad una distribuzione mista: le macchie che in virtù della loro polarità appartengono al ciclo vecchio, sono nuovamente ricomparse e di fatto allungano la vita di questo già prolungato minimo undecennale il quale, teoricamente, potrebbe infatti non aver raggiunto il suo punti più basso. La concomitante presenza però di macchie appartenenti al nuovo ciclo, in particolare su due ben precisi settori del disco solare, induce d’altra parte a pensare che il risveglio ufficiale della nostra Stella si stia avvicinando.
Quest’ultima ipotesi troverebbe supporto anche da un aumentato flusso solare che per la prima volta dal’inizio del nuovo anno si è portato in questi ultimi giorni su valori intorno a 75-76 watt.
In definitiva però, come abbiamo spiegato in apertura, gli esperti che stanno seguendo con i loro modelli l’andamento di questa delicata fase dell’attività solare, ci offrono pareri contrastanti. Dai dati a nostra disposizione possiamo affermare che dall’inizio del 2009 il Sole ha mostrato per la prima volta proprio in questi giorni qualche segnale di vita da non sottovalutare. Sarà l’inizio di un nuovo ciclo undecennale o un ennesimo falso allarme? Davanti a questa risposta l’impasse della scienza.
Nei nostri prossimi approfondimenti cercheremo di seguire con estrema attenzione l’evoluzione e monitorare passo passo lo stato di salute della nostra Stella per comprendere verso quale scenario saranno proiettati gli anni a venire.
Autore : Luca Angelini