Attenti alla QBO e alle macchie solari: il FREDDO guadagnerà qualche punto dopo la metà del mese?
Le ultimissime notizie in breve sull'oscillazione biennale dei venti stratosferici tropicali e l'interazione le macchie solari.

Negli ultimi anni solitamnte con la fine del febbraio l’anticiclone delle Azzorre puntava verso il grande nord e l’aria fredda entrava dalla Valle del Rodano abbracciando la Penisola e favorendo nevicate a quote basse al nord e poi sul Tirreno.
Poi l’anticiclone, facendosi aiutare dall’Africa piazzava improvvisamente la sua gobba calda: si passava così in un baleno dall’inverno alla primavera.
Quest’anno invece:
-niente scatto a nord dell’alta pressione
-niente botta risposta: periodo freddo, periodo anticiclonico quasi CALDO
-abbiamo vissuto un lungo, infinito periodo mite che si trascina dall’autunno.
-Fu così anche l’anno scorso fino al 20 di novembre, poi arrivò uno degli inverni più freddi dell’ultimo ventennio.
-Finalmente invece è ricomparso un anticiclone termico nell’area scandinava e dopo questo lungo dominio delle perturbazioni atlantiche e delle correnti miti occidentali c’è chi giura che avremo a che fare con retrogressioni fredde da est.
Per giustificare questi tesi i sostenitori di questa teoria chiamano in causa la QBO, l’oscillazione quasi biennale delle correnti stratosferiche a livello delle latitudini tropicali, che le costringe a soffiare da est verso ovest inducendo nelle correnti moti anti-zonali, cioè diretti da est verso ovest.
Ricordiamo che è scientificamente accolta l’ipotesi che la QBO sia intimamente legata al ciclo delle macchie solari: in questo periodo sono presenti ben poche macchie sul sole, questo potrebbe aiutarci a comprendere non solo l’impasse dell’anticiclone ma, secondo alcuni, giustificherebbe l’imminente cambio di circolazione.
Sono chiaramente solo ipotesi, non c’è nulla di assolutamente certo, era comunque doveroso farvelo notare.
Autore : Alessio Grosso
