Atacama: il deserto più arido della Terra
Si trova nella costa settentrionale del Cile, attraversarlo incute persin paura.

Percorriamo la Pan American Highway nel deserto di Atacama: di verde non c’è traccia. La roccia è cotta dal sole, si scorgono solo grosse dune mobili. Dal Pacifico alle Ande occorrono circa 100 km in larghezza, mentre la lingua arida si estende in lunghezza per quasi 1000 km.
E’ un luogo climaticamente sfortunato ma non è un deserto rovente. In media la temperatura estiva si aggira sui 18°C anche se durante il giorno si possono raggiungere punte estreme di oltre 40°C che si dimenticano rapidamente quando cala la notte e ti ritrovi al freddo dei 10°C.
Al tramonto senti le pietre che si spaccano proprio in virtù di questi sbalzi termici impressionanti. La cosa incredibile è che in questa zona così arida dove non piove praticamente mai, possa scorrervi anche un fiume che però spesso è quasi invisibile ai turisti.
In media si registrano piogge solo 4-5 volte ogni cento anni e quando accade i fenomeni possono presentarsi di straordinaria intensità.
Nonostante questo però il cielo non rimane sereno sempre, anzi per molti giorni all’anno arriva la nebbia dal Pacifico. Come mai? Il merito è della corrente di Humboldt che soffia dall’Antartide in direzione nord, scorrono sopra la superficie dsertica calda ed il gioco è fatto. La nebbia generalmente rimane confinata alle coste senza raggiungere le zone più interne.
Le Ande costituiscono una barriera insormontabile per l’aria umida che giunge dal Rio delle Amazzoni e le precipitazioni infatti, si concentrano per effetto “stau” sul lato est delle catena montuosa con buona pace della zona di Atacama.
L’aria particolarmente secca e la scarsa presenza umana hanno conservato per secoli impronte lasciate dal passaggio di carri o incisioni nella roccia.
Autore : Redazione
