Arrangiarsi da soli con il temporale
Qualche norma empirica per non trovarsi in difficoltà quando non si ha portata di mano un pc.
Molte volte osservando il cielo dell’alba avete pensato: "oh ci sono gli altocumuli, allora entro sera pioverà" E invece siete rimasti delusi.
Oppure: "guarda quanti cumuli, se ci sono a quest’ora figuriamoci nel pomeriggio". Invece il cielo rimane sereno e continua la vostra perplessità.
E’ vero: é risaputo che la presenza degli altocumuli tra le 6.30 e le 6.45 sono un chiaro indice di instabilità, ma talvolta gli altocumuli compaiono più tardi, tra le 7.30 e le 9 e si protraggono anche per l’intera mattinata senza che poi entro sera accada nulla. La regola é sempre valida, niente paura, il più delle volte poi il temporale arriva veramente ma altre volte no.
Come mai? Sono molte le variabili da considerare: l’instabilità riguardava solo una superficie isobarica, ma non le altre, si verifica un aumento pressorio inatteso, il sopraggiungere di aria più calda e stabile in quota, il colmamento di un minimo depressionario, la frontolisi di una perturbazione, lo spostamento di qualche Km più a nord della linea di instabilità, e potremmo citarne mille altri.
Generalmente dopo le 10 del mattino l’atmosfera si stabilizza un pò e l’aria diventa più secca, ma questo non significa nulla: l’instabilità ritorna o può ritornare nel pomeriggio e in piena estate, soprattutto durante la serata o la nottata. Se non torna tutto si deve ricondurre ad una delle variabili sopra citate.
Attenzione: nel caso di un rapido ed attivo passaggio frontale a carattere freddo, il diluvio si può scatenare anche in piena mattinata o nella notte, cioè in pratica in qualsiasi momento.
Autore : Alessio Grosso