Aria fredda da est: come, dove e quando arriverà?
Analizziamo la fenomenologia più importante alla quale andremo incontro nel corso della prossima settimana.
La settimana scorsa avevamo accennato ad una possibile ed imminente ricostituzione dell’anticiclone dinamico scandinavo; in effetti l’evoluzione del tempo ha seguito la tendenza tracciata, e di conseguenza nei prossimi giorni ci troveremo nuovamente a fare i conti con questa anomalia che ormai continua a rinnovarsi ciclicamente da circa 8-9 mesi.
Su gran parte dell’Europa centrale ed orientale (e quindi anche sulle nostre regioni) a causa della presenza di tale figura barica, i venti a tutte le quote tenderanno a provenire da est o al più da nord-est; in pratica torneranno i venti dalla Russia (un Paese con temperature ancora vicine agli 0°C sul suo settore settentrionale).
Le prospettive per la settimana corrente inoltre danno una persistenza di queste correnti, e di conseguenza c’è da attendersi l’arrivo di correnti sempre più instabili e fresche.
Difatti abbiamo già sottolineato in altre occasioni come un flusso di correnti che abbia una componente prevalente da est sia sempre instabile; ciò significa che in seno ad esso si generano sempre delle ondulazioni che poi tendono ad isolare delle “gocce fredde” (ovvero dei piccoli centri di bassa pressione strutturati alle quote medio-alte della troposfera).
In effetti un impulso di aria fredda ed instabile è previsto generarsi mercoledì prossimo sulla Scandinavia per poi scivolare successivamente sull’Europa orientale ed arrivare giovedì sull’Egeo e lo Ionio; un primo peggioramento sulle nostre regioni quindi ci sarà verso metà settimana, e riguarderà Puglia, Basilicata e
Calabria.
Nel frattempo però un secondo e più organizzato ammasso di aria fredda in quota tenterà di attaccare dei Paesi che si trovano ancora più a nord, come la Polonia, la Boemia e la Germania; sembra che il suo progetto debba andare in porto, perciò quasi sicuramente assisteremo al ritorno del freddo intenso sulle pianure dell’Europa orientale.
Per quanto ci riguarda questa perturbazione ci raggiungerà probabilmente fra la mattinata e la serata di venerdì, portando rovesci pomeridiani su gran parte della Dorsale Appenninica, sulla Pianura Padana orientale e parte delle regioni adriatiche; intanto al sud il tempo continuerà ad essere incerto.
Se volessimo andare a dare uno sguardo al weekend pasquale, allora potremmo dire che l’aria fredda ha tutta l’intenzione di sfociare anche sui mari occidentali italiani, dando vita a nuovi ammassi nuvolosi ed a qualche pioggia; ma di questo ne riparleremo sicuramente nei prossimi giorni con maggiori dettagli.
Autore : Lorenzo Catania