Anticiclone in declino, instabilità e TEMPORALI dietro l’angolo
Aria instabile in arrivo da nord porterà ripercussioni sul tempo italiano con frequenti temporali nelle zone interne ma non solo. Le temperature dopo il caldo di ieri ed oggi torneranno a perdere qualche grado.
ANALISI E TENDENZA. Un campo di alta pressione protegge l’Italia da nuovi attacchi perturbati. La fase di instabilità che c’è interessato nei giorni Scotti passa quindi il posto ad una fase di tempo più soleggiato contraddistinto da temperature in rialzo. Quest’oggi i venti da nord-est hanno determinato un rialzo della temperatura particolarmente sensibile lungo i versanti tirrenici, con picchi anche fino a 25 gradi. Nella giornata di domani avremo ancora valori tardo primaverili soprattutto nelle aree pianeggianti interne, con picchi fino a 23-25°C. Stima dei valori massimi previsti dal modello americano per il pomeriggio di venerdì 29 aprile:
CAMBIAMENTO DEL TEMPO DAL PROSSIMO WEEKEND.
A cavallo tra il termine di aprile e l’esordio di maggio le condizioni atmosferiche subiranno un nuovo cambiamento; infatti una circolazione di bassa pressione proveniente dai quadranti settentrionali farà breccia sul centro Europa, raggiungendo anche l’Italia dove porterà un incremento dell’instabilità con rovesci e temporali a partire dalle regioni settentrionali. Un insidioso vortice ciclonico in quota sarà collocato domenica 1 maggio proprio sulle regioni del centro-nord. Analisi in quota del modello americano riferita a domenica 1:
IL TEMPO DELLA PROSSIMA SETTIMANA SCANDITO DALL’INSTABILITÀ POMERIDIANA.
Il tempo previsto nella prima decade di aprile vedrà la presenza di una debole circolazione ciclonica alle quote superiori che terrà impegnata l’Europa centrale e meridionale. L’anticiclone andrà ritirandosi sull’ovest Europa e nel vicino oceano Atlantico. Sull’Italia mancherà l’azione di una vera e propria perturbazione, tuttavia non mancherà l’instabilità pronta a manifestarsi durante le ore pomeridiane lungo la dorsale alpina e appenninica.
Tra lunedì 2 e giovedì 5 maggio i temporali saranno probabili soprattutto lungo i rilievi. La distribuzione delle precipitazioni risulterà irregolare ma sufficiente a garantire un buon apporto di mm nelle località interne. Si tratterà della tipica situazione di instabilità primaverile particolarmente frequente proprio nel mese di maggio. Ecco la probabilità della pioggia calcolata dal modello americano per mercoledì 4 maggio, dove osserviamo la distribuzione concentrata principalmente lungo i rilievi:
LUNGO TERMINE. Rimane ancora difficile da comprendere quale sarà lo sviluppo degli eventi nel lungo periodo. Sembra abbastanza probabile il proseguimento di un periodo di instabilità per le regioni del nord, con il rischio di temporali sempre dietro l’angolo. Le rgioni del sud potrebbero più facilmente incorrere nei richiami di aria calda subtropicale in arrivo dal continente nord-africano. Media Ensemble del modello americano riferita a sabato 7 maggio, in cui si osserva la presenza di un’ansa ciclonica sull’Europa centro-orientale:
CONCLUSIONI. La prima parte di maggio, terzo ed ultimo mese della primavera meteorologica, vedrà la mancanza di perturbazioni organizzate, tuttavia il tempo non sarà stabile. Come è tipico di questo periodo dell’anno le precipitazioni saranno affidate soprattutto all’instabilità termoconvettiva, con rischio elevato di temporali nelle zone interne di Alpi ed Appennino. Le temperature risulteranno nella media.