00:00 15 Luglio 2014

Agosto – settembre 2014: sarà estate ancora zoppicante?

La parte finale dell'estate potrebbe proseguire ancora una volta entro i binari dettati dll'instabilità.

Agosto – settembre 2014: sarà estate ancora zoppicante?

Notizie non troppo buone quelle che arrivano dalle ultime previsioni stagionali a nostra disposizione; il nuovo aggiornamento del modello CFS mette infatti in risalto il proseguimento di una fase d’instabilità che influenzerebbe il tempo italiano per la rimanente parte di stagione estiva. al sopraggiungere di settembre sarebbe anche normale avere a che fare con il naturale decadimento delle aree di alta pressione sul Mediterraneo, prontamente sostituite dall’arrivo di perturbazioni e depressioni in grado di determinare forti episodi d’instabilità a sfondo temporalesco ed il sostanziale TERMINE dell’estate vera e propria. Non altrettanto si può dire per il mese di agosto che tuttavia appare anch’esso dominato da una eccessiva invadenza delle depressioni atlantiche sul Mediterraneo.

Una stagione zoppicante e decisamente poco stabile quella che si prospetta per il futuro, una performance estiva che quest’anno raggiungerà la sufficienza con molta difficoltà. Sino a questo momento i periodi di stabilità sono stati pochi ed anche per il futuro le correnti più fresche ed instabili di origine atlantica potrebbero far breccia sul Mediterraneo, portando guasti del tempo soprattutto sulle regioni del nord, con frequenza via via decrescente spostandoci verso le regioni di mezzogiorno.

Vedremo se questa linea di tendenza avrà modo di esistere oppure no.

Ricordiamo ai nostri lettori che si tratta di tendenze generali, elaborate da un nuovo complesso modello sperimentale che utilizza milioni di dati provenienti da tutto il mondo e basa i suoi algoritmi sull’importante interazione tra oceani, terra emerse ed atmosfera. L’affidabilità del modello, e delle relative proiezioni stagionali, sta crescendo progressivamente, tanto che le linee di tendenza sino a 2 mesi possono raggiungere probabilità di successo superiori al 65%, per poi calare lentamente e progressivamente in base alla lontananza della previsione.
 

Autore : William Demasi