00:00 14 Agosto 2002

Un incubo durato “solo” 2 secondi

Racconto di un fulmine vissuto direttamente.

Un incubo durato “solo” 2 secondi

Sera del 5 agosto 2002
Poteva trascorrere come tante altre, ma non è stato così.
Dalle 21.30 circa a Vittorio Veneto si stava scatenando un furioso temporale, tanto da accumulare in 2 ore ben 59 mm di pioggia; verso le 23.30 il temporale sembrava essersi placato, pioveva solo leggermente e di lampi o fulmini se ne vedevano veramente pochi.

Dopo circa mezz’ora sono andato a dormire, non presagendo niente di cosa stava per accadere nella mia casa; alle 0.17, quando ormai tutti stavano per addormentarsi, due tuoni squarciano la notte fino ad allora silenziosa, e mi destano in quanto non speravo più in temporali notturni.

Ma alle 0.19 è successa una cosa rarissima e da ricordare:un improvviso lampo accecante della durata di “soli” 2 secondi seguito da un tuono terribilmente forte e tale da far tremare profondamente la mia vecchia casa in sassi: un fulmine aveva colpito l’antenna televisiva a 10 metri dalla mia camera!!!!

Appena il tempo di pensare a cosa era successo che un odore inconfondibile e acre ha invaso tutto:odore di plastica che brucia!!!
Siamo corsi giù in cucina (mio padre inizialmente credeva si trattasse di uno scoppio del tubo del gas) dove abbiamo presto fatto i conti con una nuvola nera di plastica,che quasi toglieva il respiro.
Intanto, fuori, il temporale aveva ripreso forza e spirito, con fulmini che cadevano a ripetizione molto vicini, e con vento pauroso.

Dopo aver aperto e areato un po, abbiamo fatto il resoconto dei danni materiali:la prima cosa positiva è stata la premura di staccare dalla corrente televisione e computer,altrimenti avrei dovuto aspettare un bel po’ per scrivere queste righe(ho dovuto comunque aspettare una settimana prima che fosse ripristinata la linea telefonica interna!).
Ma le sorprese non erano finite: appena aperta la “stanza di controllo” dei vari impianti, abbiamo avuto la conferma dell’odore di bruciato: scatole elettriche, telefoniche e centralina dell’acqua completamente saltate e bruciate, fortunatamente senza sviluppare fiamme.
Abbiamo aspettato alcuni giorni prima che fosse tutto ripristinato, ma l’antenna l’abbiamo ritrovata nel mezzo del giardino: bruciata.

Ci siamo terrorizzati moltissimo,in quanto nessuno in famiglia era mai stato testimone di un fulmine così da vicino,e in casa propria di notte!
E’ stata un’esperienza che mi ha entusiasmato molto, perché non ci sono stati gravi danni,in quanto poteva bruciare anche la casa!

Ho visto con i miei occhi e sentito con le mie orecchie cosa vuol dire fulmine e certo adesso sarò più prudente,evitando di uscire con l’ombrello durante i temporali più forti come ero solito fare.
Autore : Andrea Costantini