Riscaldamento del clima? Si
L'opinione di un assiduo lettore
Occorre innanzitutto verificare quanto siano fondati gli argomenti di chi sostiene che nessun cambiamento climatico sia in atto. Io vorrei soffermarmi solamente su un dato macroscopico ed eloquente di per sè: il continuo e preoccupante ritiro glaciale in atto in tutte le zone del pianeta. Sulle Alpi, a parte 3 parentesi di cui parlerò tra poco, i ghiacciai hanno continuato a ritirarsi dal 1830 ad oggi, con un’accentuazione durante gli anni ’90, perdendo circa il 50% del loro volume iniziale!
Le pause si sono avute nel 1881-90, durante la prima guerra mondiale, in cui si ebbero gli inverni più nevosi del ventesimo secolo, ed infine negli anni ’70. Durante tali periodi si sono avute delle relative ri-espansioni dei ghiacciai, dovute, nel caso degli anni ’70 ad esempio, ad autunni freddi ed estati non torride. Ma il saldo ad oggi resta ampiamente negativo.
Un altro dato sotto gli occhi di tutti è la scomparsa di una figura semipermanente durante il semestre freddo, secondo la meteorologia classica: l’anticiclone russo-siberiano. La mia modesta opinione è che la causa di tale scomparsa sia proprio dovuta alla minor trasparenza dell’aria agli infrarossi ad onda lunga, caratterizzanti l’irradiazione notturna della terra verso lo spazio, responsabili del suo raffreddamento.
E’ noto che tale anticiclone è prodotto dall’accumularsi di aria fredda sulle immense pianure continentali euro-asiatiche. Se il terreno non riesce più a raffreddarsi come prima perchè una “coperta” di gas serra glielo impedisce, anche l’anticiclone che normalmente ne deriva non ha le basi per prendere piede. Ecco forse spiegata anche la scomparsa della Bora di storica memoria nella Venezia Giulia.
Non voglio spegnere le speranze di nessun nivofilo come me, ma mi piace che anche, pur se appassionati, si resti in contatto con i dati reali, in ogni momento.
Autore : Ottone Taddei