Meteo-sogno
Un lettore prova a sognare l'inverno perduto. Ne nasce una delicata poesia
L’inverno col suo gelido soffio, i miei colli imbiancati di neve, il gelo che avvolge la campagna addormentata.
Sogno l’erba dei campi coperta di ghiaccio, che all’arrivo del sole sembra scintillare.
Sento il vento freddo che si infrange contro la mia casa e grida tutta la sua forza.
Sogno il mio salice piangente ancor più chino a causa del peso della neve e respiro l’aria pura, rigida, che ti entra dentro, ti risveglia, ti accarezza con le sue mani gelate ma gentili.
Sogno i fiocchi che cadono, lenti e perfetti, sintesi di armoniose geometrie.
Sogno il freddo dominatore assoluto dell’inverno,potente e immutabile.
Ma la notte finisce e i sogni svaniscono:il vento soffia, ma non è gelido è caldo, divora con ingordigia ciò che rimane di un debole inverno.
I campi non sono coperti di neve,ma inzuppati da una triste pioggia.
La natura non dorme avvolta dal gelo, è costretta a svegliarsi azitempo pungolata dal un clima mite,che resiste ormai da troppo tempo.
Il freddo è sconfitto,è fuggito nella sua roccaforte siberiana.
Ma chi lo ha battuto?
La normale bizzaria della natura,oppure noi?
Autore : Giulio di Firenze.