A Perugia si va a scuola di…STAU
C'è sempre tempo per imparare e l'osservazione diretta nella meteo è fondamentale.
Ho la fortuna di abitare a Perugia e la mia collina è uno fantastico “balcone” sullo spartiacque Umbro-Marchigiano.
Quando i freddi venti del nord-est attraversando l’Adriatico si caricano di umidità, una compatta coltre di nubi nevose si addensa aldilà dell’Appennino, il quale funge da “filtro” purificatore per i cieli del Tirreno.
In queste occasioni, dal mio punto di osservazione, il fenomeno dello Stau si manifesta con estrema chiarezza.
Noi tirrenici godiamo così spesso di una secca giornata di sole, caratterizzata da aria tersa, luce “tagliente” e tinte forti. Il blu intenso del cielo si macchia solamente di qualche sporadico ed innocuo “cumuletto”, che con prepotenza ha debordato la potente muraglia appenninica e viaggia veloce in balia delle “frizzanti” correnti di Grecale, prima di dissolversi completamente.
Gli Adriatici, invece, sono sotto le nuvole ed assistono a “spruzzate” di neve sparse. Tuttavia solo occasionalmente essi possono gioire del morbido manto, poiché molto più spesso alle basse quote registrano accumuli non superiori ai 2-3 cm.
Autore : Filippo Campanile