Sul Lazio 24-36 ore consecutive di pioggia
La precipitazione, caduta con intensità tra debole e moderata, non ha creato danni particolari se non su una disorganizzatissima Capitale. Punte di 100 mm nel Pontino.
Come ampiamente previsto, tra venerdi e sabato sui versanti tirrenici del Lazio si sono avuti consistenti apporti pluviometrici.
Le precipitazioni, inizialmente a carattere di pioviggine, col passare delle ore si sono intensificate ed estese a gran parte della regione. Piogge moderate ma costanti e persistenti hanno così interessato tutta la zona costiera e la fascia sublitoranea, risultando più abbondanti laddove lo stau offerto dai rilievi dell’Antiappennino ha favorito la precipitazione stessa.
Così, le piogge più consistenti si sono avute sull’Agro Pontino, merito dei Monti Lepini che, mostrandosi ortogonali alla direzione della perturbazione, hanno favorito accumuli consistenti. In particolare si è distinta la zona circostante al Monte Circeo, nelle cui vicinanze si sono avuti apporti nell’ordine dei 100mm.
Sembrerebbero dati eclatanti, quasi alluvionali, che farebbero pensare a chissà quali danni. Eppure simili quantitativi di pioggia, se spalmati sull’arco delle 24-36 ore e con cadenza regolare (così come poi è accaduto), non portano gravi conseguenze per la infrastrutture e per le attività umane. E difatti è quel che è successo: nessun danno e grande giovamento per l’agricoltura che ha bisogno di questa pioggia.
Traffico in affanno e qualche danno di troppo invece sulla Capitale, al solito disorganizzata di fronte ad una normalissima pioggia d’aprile. Ma qui le responsabilità non vanno cercate nell’accumulo pluviometrico esagerato, quanto nella carenza di strutture e di un’adeguata preparazione che la città mostra in situazioni di pioggia estesa e persistente. Così, trentadue ore pressoché consecutive di pioggia non sono passate indolore sulla Città Eterna, con conseguenti ripercussioni sul traffico cittadino che, complice anche il fine settimana alle porte (e dunque la grande fuga dalla città), è entrato in grave affanno, con tamponamenti, code e quant’altro.
Piogge più moderate invece in Ciociaria e un po’ ovunque nell’entroterra frusinate. Stesso dicasi per il Reatino, mentre nel Viterbese si è ben distinta la fascia litoranea, dove si sono avuti accumuli consistenti.
Autore : Emanuele Latini